Appello ai giovani, “domenica 4 marzo andate a votare!”

Tocca a voi ragazzi del ’99 – Forte mobilitazione delle associazioni cattoliche a Torino contro l’astensione, quattro incontri di informazione per le nuove generazioni

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«I giovani nati nel 1999 voteranno per la prima volta per eleggere le nuove Camere. Quelli nati cent’anni prima, nel 1899, andarono in guerra e molti di loro morirono: non dimentichiamolo». Con queste parole forti il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha salutato gli italiani nel Messaggio di fine anno.

Molto si sta parlando in questi giorni della previsione di una forte astensione in particolare dei più giovani, chiamati a votare per la prima volta il 4 marzo, talvolta anche con qualche luogo comune di troppo.

Chi vive l’ambito giovanile nella nostra Chiesa torinese non ha certamente la percezione di giovani disimpegnati o rassegnati, anzi il loro impegno nel campo dell’educazione, del volontariato, della trasmissione della fede è un esempio per tutta la comunità non solo ecclesiale.

Se, dunque, persino gli animatori e gli educatori delle nostre parrocchie sembrano essere molto lontani da un interesse per il voto del 4 marzo, è necessario un impegno straordinario della comunità in termini di formazione ed informazione.

Alcune associazioni diocesane, Azione Cattolica, Gioc, Agesci, Fuci, Mlac, insieme agli Uffici diocesani di Pastorale Sociale e Lavoro, Pastorale Giovanile e Pastorale dell’Università, hanno inteso cogliere la sfida di parlare a questi giovani, e a tutti quelli interessati, per formarli ed informarli sull’importanza del voto.

Nasce così una serata che sarà moltiplicata per 4 (il 15 febbraio a San Carlo Canavese, il 19 febbraio a Chieri, il 20 febbraio a Torino alla Crocetta e il 22 febbraio a Piossasco) in cui alcuni giovani, precedentemente formati, parleranno ai giovanissimi chiamati al voto per la prima volta, insieme ad alcuni esperti.

Il primo obiettivo della serata è aiutare coloro che sono chiamati al voto a comprendere l’importanza di non tirarsi indietro, di andare a votare e di farlo in virtù del loro essere cittadini ed anche credenti. Si passerà quindi ad analizzare in modo semplice e diretto la Legge elettorale con cui saranno chiamati ad esprimersi il 4 marzo ed infine verrà proposta una riflessione su quali siano i luoghi e le modalità corrette per informarsi e partecipare al voto in modo consapevole.

L’impegno e la riflessione dei nostri giovani e giovanissimi sulle questioni sociopolitiche non può essere certo limitata al periodo elettorale, infatti i cammini delle associazioni che organizzano l’evento prevedono costantemente l’attenzione a questi temi nei loro percorsi formativi. Di fronte, però, ad un sentore così negativo sulla loro partecipazione al voto, una parte significativa della Chiesa di Torino ha inteso mettersi in gioco per richiamare tutti all’impegno e alla riflessione come cittadini e come cristiani.

La serata non si occuperà in alcun modo dei temi oggetto della campagna elettorale, né tantomeno degli schieramenti politici che scendono in campo, si cercherà unicamente di aiutare i giovani a fare crescere in sé il desiderio di partecipare in modo consapevole alle elezioni, ciascuno secondo i propri convincimenti e orientamenti politici.

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