Celebrati a Torino i funerali della piccola Beatrice Naso

Messaggio dell’Arcivescovo Nosiglia – La bambina era affetta da una malattia rarissima, che le calcificava il corpo. Ha avuto una famiglia straordinaria, l'”Associazione il Mondo di Bea” lotta per chi soffre vicende come la sua

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Beatrice Nano con il Papa

Sono stati celebrati a Torino presso la chiesa del Santo Volto i funerali di Beatrice Naso, 8 anni, la piccola affetta da una malattia rarissima, che le aveva calcificato il corpo fino a renderlo immobile. E’ morta il 14 febbraio all’Ospedale infantile Regina Margherita, il suo caso ha commosso l’Italia e il mondo. La malattia di Bea era talmente rara da non avere nome. I media la indicavano con un nomignolo che la famiglia non ha mai accolto, perché poneva l’accento sui limiti di Bea, mentre ogni sforzo dei genitori e degli amici è sempre stato compiuto nella breve esistenza della piccola per liberare la sua vitalità, il suo carattere gioioso e intelligente. Attorno alla piccola Beatrice la mamma, scomparsa prematuramente nel 2017, aveva fatto nascere l’associazione “Il mondo di Bea” che si batte per la lotta alle malattie rare e rarissime. La famiglia di Beatrice Nano, la madre e oggi il padre che resta nel dolore, è stato un bellissimo, contagioso esempio di amore alla vita. In occasione dei funerali l’arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia ha inviato un messaggio nel quale ricorda che “la breve esistenza di Bea, la sua storia travagliata, hanno suscitato a Torino e in tutto il mondo solidarietà e attenzione; hanno provocato tanta gente a pregare, e a compiere gesti concreti di carità. Questi sono i segni di quella ‘tenerezza di Dio’ che ci accompagna sempre, nella sofferenza come nella gioia e nel ritrovarci fratelli”.

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