Embraco pronta a licenziare, ricevuti dal Papa i lavoratori

Città del Vaticano – Rischiano il posto 500 dipendenti. «Francesco ci ha ascoltati, ci ha detto che le multinazionali non hanno diritto di trattare gli uomini come dei numeri». Gallery foto

421
Il Papa con i lavoratori Embraco mercoledì 7 febbraio

Lavoratori Embraco in prima fila, all’Udienza di  mercoledì 7 febbraio con papa Francesco. «Abbiamo brevemente descritto al Papa la nostra difficile situazione» ci racconta, appena uscito dalla Sala Nervi, Vito Benevento, sindacalista Uilm «Il Pontefice era però già al corrente della nostra vicenda».

Che cosa vi ha detto? «Ha avuto per noi parole d’incoraggiamento. Ci ha esortati a non mollare, ad avere fede in noi e in ciò che facciamo» prosegue Benvenuto «È evidente che i temi del lavoro e della dignità sociale gli stanno a cuore. Gli abbiamo anche  chiesto di ricordarci domenica, durante la preghiera dell’Angelus. Non sappiamo se lo farà ma Francesco ha affermato che le multinazionali non hanno diritto di trattare gli uomini come dei numeri. È il Papa, ma parla come un sindacalista».

Due giorni per dare speranza ai 537 lavoratori dell’Embraco di Riva presso Chieri, a rischio di licenziamento. Mercoledì 7 febbraio una piccola rappresentanza dei lavoratori dell’azienda e sindacalisti ha partecipato a Roma all’udienza di papa Francesco. Giovedì 8, alle 16 in Prefettura a Torino, è in programma un incontro col ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda.

«Siamo fiduciosi e speranzosi: papa Francesco è un personaggio di grande umanità, molto attento ai temi del lavoro e della promozione umana, e crediamo che abbia canali attraverso i quali ci possa aiutare» ci dice Dario Basso, segretario generale Uilm. Al Papa abbiamo presentato lo stato dell’arte: da un lato c’è l’Embraco che si è chiusa a riccio, dall’altro l’ipotesi di una reindustrializzazione, a proposito della quale ci sarebbe già la ricerca di aziende interessate».

Dunque voi alla reindustrializzazione ci credete? «Dove sono state tentate non hanno dato grandi risultati: la speranza è che ci sia un appoggio significativo da parte del Governo».

Proprio su questi temi verterà l’incontro di giovedì 8 con il ministro: «Ci aspettiamo che la Embraco Whirlpool non si presenti nuovamente senza un progetto concreto» dichiarano Lino La Mendola della segreteria Fiom di Torino e Ugo Bolognesi, responsabile Embraco per la Fiom «Continuiamo a pensare che sia sbagliato, anche da un punto di vista industriale, cessare l’attività produttiva a Riva presso Chieri: si tratta di un prodotto lanciato sul mercato solo tre anni fa, con investimenti anche pubblici in cambio della garanzia del mantenimento dell’occupazione. In ogni caso Embraco Whirlpool si deve assumere la responsabilità sociale per rioccupare tutti i lavoratori».

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome

1 × 1 =