Torna la raccolta farmaci per chi non può curarsi

10 febbraio – In tutta Italia si svolge la 18a edizione della Giornata di raccolta del farmaco. A Torino anche l’Arcivescovo Nosiglia ha sostenuto la colletta. Gallery

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Sabato 10 febbraio si svolge in tutta Italia la XVIII edizione della Giornata di Raccolta del Farmaco. In 104 Province, nelle oltre 3800 farmacie che aderiscono all’iniziativa e ne espongono la locandina, è possibile acquistare uno o più medicinali da banco da donare ai poveri, assistiti dai volontari di Banco Farmaceutico (anche quest’anno sono più di 14 mila). I farmaci acquistati saranno consegnati direttamente agli oltre 1.720 enti convenzionati con Banco Farmaceutico onlus.

Durante la Giornata dello scorso anno sono stati raccolti 375.240 farmaci, per un controvalore commerciale di 2.599.791 euro. Ne hanno beneficiato oltre 580 mila persone assistite dagli enti convenzionati.

In 5 anni, la richiesta di farmaci da parte degli enti convenzionati con Banco Farmaceutico è salita del 27,4%: lo scorso anno in Piemonte la Giornata di Raccolta ha coinvolto 475 farmacie, portando il numero dei farmaci donati a quota 47.393  mentre gli enti convenzionati sono stati 175 per un totale di circa 39.657 persone assistite.  In particolare, nell’area metropolitana di Torino, gli enti convenzionati sono stati 50 e le 224 farmacie aderenti hanno raccolto 23.401 farmaci distribuiti a 26 mila persone in difficoltà.

Alla 18ª edizione, a Torino e nei Comuni della provincia aderiscono 230 farmacie, che raccoglieranno farmaci per i 51 enti convenzionati del territorio, tra cui Camminare Insieme, Sermig, Gruppo Abele, gruppi Caritas, la Comunità Madian, che avranno il compito, una volta ricevute le donazioni dalle farmacie, di distribuire i medicinali ai propri assistiti.

Come di consueto, anche l’Arcivescovo, mons. Cesare Nosiglia partecipa alla raccolta presso la farmacia Pensa (in via Cernaia 14 a Torino) alle 12.30 circa. La raccolta avviene in tutti i Comuni della diocesi come ad esempio nel Canavese (da Favria a Cuognè, da Ciriè a Nole) dove per tutta la giornata è possibile acquistare farmaci per donarli agli enti benefici convenzionati che li destineranno ai loro assistiti.

I farmacisti consigliano il farmaco da banco (senza prescrizione) di cui è maggiormente avvertita la necessità tra i bisognosi come gli  antinfluenzali, antinfiammatori, antidolorifici, disinfettanti. Per ogni prodotto donato viene chiesto ai farmacisti di timbrare e firmare un apposito coupon. Successivamente i tagliandi sono distribuiti agli enti che provvedono a consegnarli ai propri assistiti affinché questi ritirino direttamente in farmacia i medicinali necessari. «I risultati della raccolta degli scorsi anno è incoraggiante» commentano i volontari – ma ancora molto distante da quello serve per rispondere al reale fabbisogno espresso dagli enti caritativi. Abbiamo coperto solo il 37% delle richieste». Dietro ai numeri si celano le storie di persone e famiglie che faticano a procurarsi l’indispensabile per sopravvivere. Famiglie che non riescono più a pagare il mutuo, l’anziana che sola al  o il disoccupato che ha pudore a chiedere aiuto ma, da solo, non ce la fa. «La povertà sanitaria è un’emergenza con la quale siamo costretti a fare i conti quotidianamente» proseguono volontari «per questo ciascuno è chiamato a fare la propria parte. La giornata di raccolta intende proporre ai partecipanti un’esperienza di condivisione che aiuta i più poveri e risveglia la nostra voglia di agire».

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