50 anni fa Paolo VI proclama il “Credo del popolo di Dio”

30 giugno 1968 – Cinquant’anni fa nell’ambito dell’Anno della Fede, indetto il 29 giugno 1967, nel 19° centenario del martirio dei Santi Pietro e Paolo, Papa Montini proclama il «Credo del popolo di Dio»: «sembrerà forse un po’ lungo e difficile: ma si tratta di una parafrasi del Simbolo di Nicea, il primo Concilio ecumenico (325) che si recita nelle Messe. Lo abbiamo reso più diffuso per confortare la certezza e la chiarezza della fede comune. Una breve sintesi delle principali verità credute dalla Chiesa»

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Paolo VI

Per il 19° centenario (68-1968) del martirio dei Santi Pietro e Paolo, Paolo VI proclamò l’«Anno della fede» (1967-68) per convo­care «tutta la Chiesa in un grande atto di fede». All’Angelus del 1° gennaio 1967 raccomanda «la fede, approfondita e professata» e il 22 febbraio pubblica l’esortazione apostolica «Petrum et Paulum apostolos».

Il 26 giugno, nel Concistoro per la nomina dei nuovi cardinali – tra i quali Karol Wojtyla di Cracovia e Michele Pellegrino di Torino – parla di «un’ora che esige docilità e fervore e vigile attenzione alla voce dello Spirito Santo, un’ora particolare a cui la grande fiamma rinnovatrice del Concilio ha dato ispirazione, calore e movimento». Dipinge l’«inquietudine che agita il mondo ecclesiastico, producendo  espressioni discordanti circa l’ossequio alla verità e all’autorità». Queste ombre non soffocano la vitalità della Chiesa che «deve risplendere agli occhi del mondo; in cui splendano giustizia, fortezza d’animo, purezza di costumi, gene­rosità, disinteresse, povertà, probità, lealtà, ma soprattutto la fede che muove le montagne, la speranza che distacca il cuore da questo mondo effimero e lo rivolge al regno di Dio, la carità ardente e paziente che ci lega a Dio e ai fratelli. Una Chiesa umile e semplice, impavida e pazien­te trascinatrice, in cui tutti riconoscano la propria madre e ritrovino la pro­pria casa».

Paolo VI è preoccupato per l’indifferenza religiosa, l’ateismo, la persecuzione in molte nazioni, la contestazione, la guerra fratricida. «La fede bisogna professarla, la fede interiore deve diventare fede esteriore, per l’onore della fede stessa, cioè di Cristo e di Dio; per la coerenza e il vigore della personalità del credente e per la testimonianza ai fratelli e al mondo».

Il 29 giugno 1967 Papa Montini inaugura l’«Anno della fede»: «Noi celebriamo la nascita della Chiesa nella parola e nel sangue degli apostoli, mediante un esplicito, convinto e cordiale atto di fede. L’anno post-conciliare, nel quale la Chiesa si presenta in attitudine di umile e amorosa certezza ai fratelli ancora distinti dalla nostra comunione, e si prodiga per il mondo pieno di grandezza e ricchezza, e bisognoso dell’annuncio della fede».

Dona a tutti gli alunni delle scuole di Roma un’edizione speciale del Vangelo di Marco, curata da mons. Salvatore Garofalo e a tutte le autorità di Roma un’artistica edizione degli Atti degli Apostoli, curata dal gesuita torinese Carlo Maria Martini e da padre Nereo Venturini. Ai vescovi e ai visitatori illustri regala le Lettere di San Pietro del Codice Bodmer curate da Martini e con prefazione del filosofo e scrittore francese Jean Guitton.

Il 30 giugno 1968, cinquant’anni fa, proclama il «Credo del popolo di Dio»: «Sembrerà forse un po’ lungo e difficile: ma si tratta di una parafrasi del Simbolo di Nicea, il primo Concilio ecumenico (325) che si recita nelle Messe. Lo abbiamo reso più diffuso per confortare la certezza e la chiarezza della fede comune. Una breve sintesi delle principali verità credute dalla Chiesa». Queste le principali affermazioni.

«Dio creatore del cielo e della terra»: non c’è che un solo Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo, creatore di tutte le cose visibili e invisibili.

«La Santissima Trinità»: Dio è assolutamente uno nella sua essenza; Dio, amore ineffabile, si è fatto conoscere; la Santissima Trinità ha voluto far partecipare le creature alla sua vita; il mistero della Santissima Trinità; l’esistenza eterna delle tre persone divine; l’adorazione dovuta alle persone divine.

«Gesù Cristo»: nostro redentore e salvatore; vero Dio e vero uomo; fondatore del Regno di Dio; che fa conoscere il Padre; la via della perfezione mostrata da Gesù;   nostro redentore crocifisso e risuscitato; è salito al Cielo e di là verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti; le conseguenze eterne del giudizio divino: la salvezza o l’inferno.

«Spirito Santo»: l’azione salvifica e santificante dello Spirito Santo in tutta la storia della salvezza; l’aiuto dello Spirito Santo rende l’uomo capace di raggiungere la santità.

«La Santissima Vergine Maria»: la verginità e l’Immacolata Concezione della santa Madre di Dio; Madre santissima di Dio, nuova Eva, Madre della Chiesa e di tutti gli uomini nella gloria del cielo.

«Il peccato originale»: conseguenze del peccato di Adamo per l’umanità.

«L’uomo»: un essere macchiato dal peccato e redento da Cristo Signore; la remissione dei peccati e la santificazione nel Battesimo.

«La Chiesa»: Chiesa edificata da Gesù Cristo; la natura della Chiesa pellegrinante quaggiù al suo compimento perfetto al di là del tempo, nella gloria; i Sacramenti nella vita della Chiesa; la Chiesa santa e chiamata a purificarsi; la Chiesa, erede dei doni divini dell’Antico Testamento; la successione apostolica nella Chiesa apostolica; la missione di custodire, insegnare, spiegare e diffondere la divina verità; l’obbligo di credere tutto ciò che la Chiesa propone a credere; l’infallibilità del Papa e del Collegio dei vescovi uniti al successore di Pietro; l’unità della Chiesa; la necessità della Chiesa per la salvezza; il disegno divino della salvezza abbraccia tutti gli uomini; la Chiesa proclama ed edifica il Regno di Dio che non è di questo mondo; l’intensa sollecitudine della Chiesa per il vero bene temporale ed eterno degli uomini.

«L’Eucaristia»: il sacrificio del Calvario reso sacramentalmente presente sui nostri altari; la presenza vera, reale e sostanziale del Signore sotto le specie eucaristiche; Cristo realmente presente mediante la conversione chiamata transustanziazione, una conversione obiettiva, indipendente dal nostro spirito e nostra conoscenza; l’adorazione del Signore presente realmente e in modo permanente nel Santissimo Sacramento dell’altare.

«La vita eterna»: la vita dopo la morte e dopo la risurrezione della carne; il giudizio particolare; il giudizio finale; Purgatorio; la beatitudine eterna nella gloria del cielo; la comunione dei santi; Inferno; la risurrezione della carne e la vita del mondo che verrà.

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