50 anni di Risurrezione a Barriera di Milano

L’Arcivescovo Nosiglia domenica 6 gennaio nella chiesa di via Monte Rosa ha presieduto la Messa a 50 anni dalla fondazione della parrocchia Risurrezione del Signore sorta il 6 gennaio 1969 attorno alla chiesetta di legno di via Perosi fra le case popolari di corso Taranto

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Le chiavi delle due chiese di via Perosi e via Monte Rosa, la campana, i sandali. Sono i «doni» che i Re Magi hanno portato il 6 gennaio nella parrocchia Risurrezione del Signore in Barriera di Milano che ha celebrato i 50 anni di fondazione.

Nel giorno dell’Epifania tutto il quartiere multietnico in festa ha preso parte alla Messa presieduta, nella chiesa di via Monte Rosa, dall’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia a cui hanno concelebrato numerosi sacerdoti che negli ultimi 50 anni hanno prestato servizio nella comunità.

La parrocchia sorse il 6 gennaio 1969 attorno alla chiesetta di legno di via Perosi fra le case popolari di corso Taranto nel quartiere popolato dalle famiglie operaie che arrivavano dal sud Italia.

Da subito gli abitanti chiesero la costruzione di una chiesa, che nacque, prima che di legno o di mattoni, fra le case, fra la gente, sulla strada: fu imponente, infatti, l’opera di catechesi, ma soprattutto di accompagnamento dei giovani e delle famiglie, portata avanti dai preti operai che guidarono la nascente comunità nel borgo di periferia.

La chiesa grande in via Monte Rosa 150 fu poi inaugurata il 30 settembre 1979 dall’allora Arcivescovo cardinale Ballestrero.

I doni dei Magi hanno simboleggiato il cammino della comunità che si apre alle nuove sfide dell’integrazione e dell’inclusione: le chiavi delle due chiese sempre aperte sul quartiere periferico, la campana che per 50 anni è stata segno di speranza in un territorio «difficile» e i sandali, segno dei sacerdoti e dei parrocchiani che hanno camminato e continuano a camminare nel borgo contribuendo a tutto campo alla promozione sociale e all’annuncio del Vangelo.

Ed ecco che accanto a mons. Nosiglia e all’attuale parroco don Luca Cappiello c’erano i parroci predecessori don Piero Gallo, don Beppe Vietto e don Carlo Piccottino, salesiano. Hanno concelebrato anche i numerosi viceparroci, collaboratori e diaconi che sono passati in parrocchia fra cui il vicario generale della diocesi mons. Valter Danna che per un periodo prestò servizio affiancando il parroco don Vietto. Affettuoso il ricordo di don Pino Zeppegno che guidò la comunità dal 1980 al 1991. In prima fila le suore di Santa Maria di Loreto da anni impegnate a tutto campo nella pastorale parrocchiale accanto ai giovani e alle famiglie.

Fra le istituzioni sono intervenuti la presidente della Circoscrizione 6, Carlotta Salerno, e il dirigente del Commissariato di Barriera di Milano, Alice Rolando.

«La vostra parrocchia», ha detto l’Arcivescovo, «è esempio di accoglienza e integrazione per tutta la Diocesi: negli anni Settanta riuscì ad accogliere e accompagnare le famiglie che provenivano da altre regioni italiane dimostrando di essere ‘Chiesa in uscita’ come oggi invita a fare Papa Francesco. La ‘Chiesa fra le case’ è sempre stata la stella con le porte aperte che ha guidato il quartiere. Oggi siete chiamati a proseguire la sfida complessa dell’inclusione con le famiglie che provengono non da altre regioni d’Italia ma da paesi, religioni e culture diverse che camminano con noi. Le salde radici del passato vi aiutino dunque a continuare ‘ad andare in uscita’ nel servizio verso tutti».

«In questa parrocchia», ha sottolineato il parroco don Cappiello, «l’ufficio parrocchiale è sulla strada dove sacerdoti, diaconi e laici sono impegnati ogni giorno a risolvere l’ultima emergenza: quella degli sfratti, della perdita del lavoro, di crisi familiari, ma dove soprattutto c’è bisogno di testimoniare il Vangelo con la vita».

«Il nome della parrocchia è il vostro programma», ha concluso mons. Nosiglia, «vivete e testimoniate la speranza della Risurrezione, portando la gioia del Vangelo in questo quartiere che più di altri porta i segni della cristi economica e del lavoro che continua a mancare per molte famiglie».

La festa è poi proseguita fino a sera con la mostra fotografica sui 50 anni della parrocchia, il rinfresco in oratorio e il taglio dell’enorme torta posta sul sagrato.

I festeggiamenti continuano sabato 12 gennaio alle 21 in chiesa grande con il musical «Forza venite gente», proposto dalla Compagnia della Torre di Mathi, e domenica 13 gennaio con la tradizionale tombolata che si tiene alle 15 nel salone parrocchiale di via Monte Rosa.

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