A Torino in mostra i «segni» degli Scout nel mondo

Agesci – In occasione dei 5 anni di fondazione del clan universitario “To 110” dal 18 novembre agli Artigianelli dei Giuseppini del Murialdo in corso Palestro è allestita l’esposizione di libri, riviste, uniformi, bandiere, distintivi, che raccontano un bel pezzo di storia del movimento scout, italiano ed internazionale

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Da domenica 18 novembre, presso la Casa madre dei Giuseppini del Murialdo, gli Artigianelli di corso Palestro 14, sarà possibile curiosare tra centinaia di libri, riviste, uniformi, bandiere, distintivi, che raccontano un bel pezzo di storia del movimento scout, italiano ed internazionale.

Si tratta della Collezione «Vittorio Brandoni» – un nome ben noto nello scoutismo cattolico torinese, anche con il suggestivo totem di «Stregone Africano». Vittorio è stato Capo a Torino negli anni cruciali (i ‘70) della nascita dell’Agesci (l’Associazione scout che per la prima volta coinvolgeva nella stessa proposta educativa ragazzi e ragazze), contribuendo in maniera decisiva, tra l’altro, alla nascita del Gruppo Torino 25, che ancora oggi prosegue la sua missione in Borgo Vittoria. Ma Vittorio era anche un architetto, impegnato a girare il mondo per lavoro: e da ogni viaggio tornava a casa arricchito da un prezioso cimelio scout recuperato nei Paesi più vari. Per decenni, la collezione è rimasta nella casa del vecchio Capo, finché… «Circa un anno fa Vittorio, con cui ci conosciamo grazie alla comune militanza nel Torino 25», spiega Pierantonio Bena, il capogruppo del Torino 110, che ha sede proprio agli Artigianelli, «mi ha contattato per illustrarmi il suo progetto: avrebbe lasciato i suoi cimeli al Masci Piemonte (il Movimento degli Adulti Scout), ma cercava un Gruppo Agesci che prendesse in custodia e valorizzasse la collezione. La risposta è stata naturalmente affermativa, e per diversi mesi i ragazzi del nostro ‘Clan universitario’ (studenti fuori sede di Università e Politecnico, che scelgono di proseguire a Torino l’esperienza scout iniziata nelle città di origine) hanno catalogato i vari pezzi della raccolta, trasferendoli poi in corso Palestro». «Tra i tesori che abbiamo scoperto», continua Bena, «quello più significativo è senz’altro un ritratto di Lord Baden-Powell recuperato da Vittorio Brandoni in Gran Bretagna, con tanto di firma autografa del fondatore dello scoutismo».

L’inaugurazione della mostra si terrà domenica 18 novembre, a partire dalle 18, presso gli Artigianelli, alla presenza dello stesso Vittorio Brandoni, dei Capi del Masci Piemonte e di quelli del Torino 110, che festeggia nell’occasione anche i cinque anni dalla fondazione. Saranno poi proprio i ragazzi del Clan universitario a curare le visite alla collezione, raccogliendo le prenotazioni (capi@to110.it o pagina Facebook «To 110- Clan/Fuoco universitario di Torino») e guidando i curiosi alla scoperta della storia mondiale degli Scout, vista attraverso i ricordi della vita di un architetto torinese.

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