A Torino inaugurato l’Anno accademico sportivo

Sport e Università – Alla cerimonia il presidente del Cus Riccardo d’Elicio ha richiamato il sogno di portare a Torino le Universiadi 2025 per cui è già stata presentata la candidatura

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L'inaugurazione dell'Anno Accademico Sportivo nell'Aula Magna dell'Università di Torino

È stato inaugurato martedì 19 novembre presso l’Aula Magna dell’Università di Torino l’Anno accademico sportivo 2019/2020. Nell’occasione sono stati celebrati i 73 anni del Cus (Centro universitario sportivo) e i 60 anni dalla prima edizione dell’Universiade, nata proprio a Torino nel 1959.

Presenti, oltre al presidente del Cus Riccardo D’Elicio, i magnifici rettori, l’assessore allo Sport della Regione Piemonte Fabrizio Ricca e, per la Diocesi, don Luca Peyron, direttore della Pastorale Universitaria.

L’anno sportivo passato è stato ricco di appuntamenti e quello che si apre non sarà da meno coinvolgendo centinaia di studenti universitari e non solo. Ma il grande sogno è tutto nelle parole di D’Elicio: “Io ho un sogno – dice – noi abbiamo un sogno, quello di portare nella nostra meravigliosa Torino le Universiadi nel 2025. Ci invidiano in tanti perché il nostro è un sistema che funziona. Integrare e socializzare a Torino non è semplice, ma lo sport può essere il migliore veicolo e noi continueremo a lavorare per questo”.

La candidatura è stata presentata ed anche la road map di avvicinamento: il Campionato del mondo universitario d’arrampicata nel 2020, il Campionato del mondo universitario di Golf nel 2022 ed il Campionato del mondo universitario di Ski Orienteering nel 2024.

Nelle parole di Ricca – che annuncia una nuova legge regionale per lo sport – e dei Rettori appoggio al sogno del Cus Torino e per una città sempre più universitaria anche a prova di sport. Premiati poi i migliori atleti cussini dell’anno, giovani e giovanissimi campioni del mondo nelle più varie discipline, alcuni di loro già qualificati per le olimpiadi di Tokio. Tra tutti Davide Re primatista italiano nei 400 metri, il primo connazionale a scendere sotto i 45 secondi nella specialità. Una festa, di sport, di colori, di volti. Soprattutto un impegno concreto giorno per giorno per la città, il suo circondario ed il sistema universitario torinese. Aspettando che i sogni diventino realtà.

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