Addio suor Germana, cucinerai con gli angeli

Lutto – Il 7 marzo è morta suor Germana Consolaro, fondatrice del Punto Familia a Torino. Pubblicò «Quando cucinano gli angeli», un libro di ricette che ebbe un inaspettato, travolgente successo

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suor Germana Consolaro

Sabato 7 marzo è morta suor Germana, la piangono tutti coloro che l’hanno conosciuta e ringraziano Dio per il dono della sua testimonianza e della sua amicizia. Martina (questo il suo nome all’anagrafe) Consolaro era nata nel 1938 a Crespadoro in provincia di Vicenza, era giunta a Torino ancora quasi bambina per mettersi a servizio di una famiglia borghese.

Con il nome di suor Germana entrò a 19 anni nel Famulato Cristiano, una congregazione che aiutava le giovani, in prevalenza venete o friulane, che venivano a servizio a Torino. Nel 1961 le suore del Famulato iniziarono in via Lomellina una scuola per fidanzate, che fu trasferita nel 1963 in via Piave e prese il nome di Scuola Preparazione alla Vita di Famiglia. Ben presto le ragazze chiesero di coinvolgere anche i loro fidanzati. Nacquero così, nel 1963, i corsi di preparazione al matrimonio. Appoggiata dalla superiora madre Eliana, Germana trovò l’aiuto dei padri domenicani il cui convento era vicino alla chiesa del Sudario, nei cui sotterranei trovò sede il Centro di Preparazione alla Vita di Famiglia.

Con un coraggio che sfiorava l’incoscienza e con l’indubbio suo fascino, Germana riuscì a coinvolgere molti amici di diversa competenza professionale. I corsi duravano tre mesi, con programmi che spaziavano – e spaziano tutt’ora  – dalla psicologia alla sessuologia, dal diritto famigliare alla morale, alla vita di fede e sacramentale, oltre naturalmente alla sua cucina. Nel 1977 l’attività si trasferì nell’attuale  palazzina di via Goffredo Casalis e nel 1979 fu fondata l’associazione Punto Familia. Il logo «Punto Familia» firma da allora tutte le attività del Centro che, oltre ai corsi per fidanzati, gestiva un consultorio e promuoveva molte iniziative come i corsi per le giovani copie, gli insegnanti, i genitori e perfino  i nonni.

Suor Germana pubblicò  «Quando cucinano gli angeli», un libro di ricette che ebbe un inaspettato, travolgente successo. Tradotto in molti paesi e venduto in centinaia di migliaia di copie, il libro fece di Germana un personaggio pubblico: veniva intervistata in televisione, invitata  in conferenze e dibattiti sulla vita famigliare, aveva una rubrica a «Radio Maria» ed una su «Famiglia Cristiana». Guadagnava molto. Le suore del Famulato assistevano preoccupate a questa situazione: fu chiesto a Germana di lasciare la sua attività, ma lei pensava che fosse la Provvidenza di Dio ad averla spinta e sostenuta nel promuovere il Punto Familia e, con il consenso del cardinale Saldarini, lasciò il Famulato per passare all’Ordo Virginum, un tipo di vita previsto dal codice di diritto canonico per le religiose senza congregazione, dipendenti direttamente dal vescovo. Ma la sua salute cominciava a vacillare: a fasi di euforia si alternavano  fenomeni di depressione e, con una generosità che sfiorava l’incoscienza, gestiva maldestramente il suo patrimonio.

Nel 2004 Germana ha lasciato il Punto Familia, che continua la sua attività (è morto solo un mese fa padre Giordano Muraro, l’altra anima del Punto). Ha passato questi ultimi  anni in una casa di riposo vicino a Varese ma è venuta a Torino nel 2013, per festeggiare con i vecchi amici i cinquant’anni del Punto.

Personalmente confesso di aver voluto molto  bene a Germana, ritengo sia una delle persone più straordinarie che ho avuto il bene di incontrare, impossibile, infatti da inquadrare nella normalità: astuta in certe occasioni come una volpe, ingenua in altre come un bambino. Sempre generosissima e dotata  di un intuito profetico che lei attribuiva alla grazia del buon Dio. Ha inventato i corsi per fidanzati prima che tutte le parrocchie tentassero  di promuoverli; ha venduto le ricette  di cucina prima che diventassero il ricchissimo affare cui oggi assistiamo. Sapeva ridere e sapeva far festa, specie in occasione dei suoi indimenticabili San Valentino. Sapeva anche perdonare. Grazie, Germana.

Ottavio Losana, già presidente del Punto Familia

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