Al Sinodo sui Giovani due Vescovi cinesi

Vaticano – Con voce rotta dalla commozione il Papa ha salutato i Vescovi cinesi alla Messa di apertura del Sinodo sui Giovani il 3 ottobre. È il primo frutto del disgelo con Pechino, un’aria nuova nella Chiesa, mostrata al mondo in questa occasione così cara a Francesco: l’assemblea sui giovani, la fede, la vocazione

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Papa Francesco apre il Sinodo sui giovani (3-28 ottobre 2018) dando il benvenuto ai due vescovi cinesi (interrompendosi per la commozione) chiedendo di non lasciarsi soffocare dai «profeti di sventura né dai nostri limiti, errori e peccati». Mercoledì 3 ottobre la Concelebrazione e le relazioni del segretario generale Lorenzo Baldisseri e del relatore Sérgio Rocha.
Vescovi cinesi  – «Per la prima volta sono con noi due vescovi dalla Cina continentale, diamo loro un caloroso benvenuto: la comunione dell’episcopato con il successore di Pietro è ancora più visibile».  Giovanni Battista Yang Xaoting e Giuseppe Guo Zincai, giunti grazie all’accordo del 21 settembre 2018 tra Santa Sede e Pechino, appaiono smarriti nonostante l’ovazione. La prima preghiera dei fedeli è in cinese. Riferendosi allo scandalo degli abusi sessuali e alle polemiche ecclesiali, il Papa auspica che l’assemblea sia «memoria evangelica che non si lascia soffocare e schiacciare dai profeti di calamità e di sventura né dai nostri limiti, errori e peccati»; chiede che i lavori partano da «ascolto sincero, orante, privo di pregiudizi e condizioni per guardare il volto dei giovani e le situazioni in cui si trovano e non lasciarli nelle mani di tanti mercanti di morte».

Sinodo, «momento di grazia per tutta la Chiesa» –  «Chiediamo al Paraclito che ci aiuti a fare memoria e ravvivare le parole del Signore: i giovani saranno capaci di profezia e di visione nella misura in cui noi, adulti e anziani, siamo capaci di sognare, contagiare e condividere i sogni e le speranze. Che lo Spirito ci unga con il dono dei sogni e della speranza perché possiamo ungere i giovani con il dono della profezia e della visione. Ci dia la grazia di essere memoria operosa, viva, efficace, che non si lascia soffocare e schiacciare dai profeti di calamità e di sventura né dai nostri limiti, errori e peccati, ma è capace di discernere le vie dello Spirito». Papa Giovanni XXIII, aprendo il Concilio l’11 ottobre 1962, smentì «i profeti di sventura e coloro che non scorgono che tenebre».

«Padri sinodali, la Chiesa vi guarda con fiducia e amore».  Bergoglio rievoca la conclusione del Vaticano II l’8 dicembre 1965, «molti di noi eravamo giovani o muovevamo i primi passi nella vita religiosa». Ai giovani Paolo VI e i padri conciliari indirizzarono un messaggio: «A nome di Dio e del suo Figlio Gesù, vi esortiamo ad ampliare i vostri cuori secondo le dimensioni del mondo, a intendere l’appello dei vostri fratelli, a mettere le vostre giovani energie al loro servizio. Lottate contro ogni egoismo. Rifiutate di dare libero corso agli istinti della violenza e dell’odio, che generano le guerre e il loro triste corteo di miserie. Siate generosi, puri, rispettosi, sinceri. Costruite un mondo migliore di quello attuale!».

I vescovi discutono di «I giovani, la fede, il discernimento vocazionale». Il terzo Sinodo di Francesco si colloca nella linea dei due sulla famiglia (2014 e  2015). Il filo conduttore è il rinnovamento della Chiesa e della società a partire dalle fondamenta: la famiglia e i giovani. I lavori si articolano in tre «unità»: «1) Riconoscere: la Chiesa in ascolto della realtà; 2) Interpretare, fede e discernimento vocazionale; 3) Scegliere, conversione pastorale e missionaria». I 267 padri sono: 50 cardinali, 6 patriarchi, 1 arcivescovo maggiore, 44 arcivescovi, 101 vescovi, 37 ausiliari, 6 vicari apostolici, 1 vescovo prelato, 10 superiori generali; 10 presbiteri e religiosi non vescovi. Poi, senza diritto di voto 23 esperti e 49 uditori-uditrici, fra cui 36 giovani di 18-29 anni. Al Vaticano II (1962-65) non poté partecipare nessun vescovo cinese. Giovanni XXIII rinunciò a invitarli per non sottoporli a nuove angherie. I 59 vescovi cinesi erano: 6 di Taiwan; 4 sorpresi fuori Cina quando i comunisti nel 1949 presero il potere; i vescovi di Hong Kong e di Macao; 47 missionari stranieri espulsi. Tra essi il salesiano Michele Alberto Arduino di Foglizzo (provincia di Torino, diocesi di Ivrea), vescovo di Shiuchow, espulso nel 1951 e parroco di Maria Ausiliatrice a Torino, dal 1962 vescovo di Gerace-Locri in Calabria.

Finora si sono celebrati, tutti a Roma e in ottobre, 28 Sinodi: 18 generali – 15 «ordinari» (4 Paolo VI, 6 Giovanni Paolo II, 2 Benedetto XVI, 2 Francesco) e 3 «straordinari» (1 Montini, 1 Wojtyla, 1 Bergoglio) – e 10 «speciali» (8 Wojtyla, 2 Ratzinger).

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