Alla Consolata in Quaresima Via Crucis per non vedenti

14 stazioni da toccare – Per tutta la Quaresima nel santuario torinese un allestimento fruibile per aiutare la preghiera di chi non vede o non sente. Gallery

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Una Via Crucis pensata per accompagnare la preghiera nel tempo di Quaresima anche di chi non vede o non sente. Il Santuario della Consolata, testimonia anche così la sua attenzione a favorire la preghiera anche tra chi fa più fatica ospitando sino a Pasqua l’allestimento «Metti la tua mano… Sulla via della Croce con il cuore e le mani». «Si tratta», spiega il rettore mons. Giacomo Martinacci, «di 14 opere in terracotta non dipinta che la scultrice Emilia Pozzo La Ferla ha donato al Santuario e che potranno essere toccate e quindi ‘lette’ anche da chi non può vedere le tradizionali stazioni, in corrispondenza delle quali le sculture sono collocate».

L’allestimento è realizzato dalla Tactile Vision Onlus con la collaborazione dei volontari della Consolata e con il patrocinio dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e dell’Ente Nazionale Sordi Onlus.

Le sculture sono formato 50 cm per 50 cm con alto e bassorilievi che ne permettono una fine esplorazione tattile e sono poste su leggii in maniera da essere accessibili anche da chi è in carrozzina.

«Abbiano cercato inoltre», spiega l’architetto Rocco Rolli tra i curatori dell’allestimento, «di avvalerci delle nuove tecnologie per renderle maggiormente fruibili da disabili sensoriali. Ogni stazione è dotata di un Qr-code rintracciabile al tatto che attraverso lo smartphone attiva un’audiodescrizione in italiano, inglese e francese della stazione, ma anche un video con i testi in Lis per le persone con disabilità uditiva. All’entrata del santuario un pannello – sempre dotato di Qr-code – introduce a tutto il percorso di preghiera che complessivamente dura circa mezz’ora, ma il video e l’audio possono essere attivati da ogni singola stazione. Tra l’una e l’altra, per chi compie tutta la Via Crucis, vengono inoltre proposti brani della Passione secondo san Matteo di Bach, eseguiti all’organo del Santuario che favoriscono la meditazione e la preghiera».

Non manca infine un libretto che può essere acquistato in santuario, con l’introduzione di mons. Martinacci tutti i testi, le immagini delle opere e le spiegazioni relative alle stazioni, il tutto sempre fruibile anche per chi non legge.

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