All’Ospedale Cottolengo un nuovo Centro di Senologia

Torino – L’Ospedale Cottolengo il 20 gennaio ha inaugurato il nuovo Centro di Senologia. Il servizio è dedicato ad attività di prevenzione e diagnosi del tumore della mammella, affidato ad un gruppo multidisciplinare di specialisti. Al taglio del nastro sono intervenuti il padre generale don Arice e il cardinale Zuppi. GALLERY 

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foto Andrea Pellegrini - La Voce e il Tempo

L’Ospedale Cottolengo di Torino lunedì 20 gennaio ha inaugurato il nuovo Centro di Senologia Breast Unit. Il servizio è dedicato ad attività di prevenzione e diagnosi del tumore della mammella, affidato ad un gruppo multidisciplinare di specialisti e integrato nella rete oncologica.

Nel centro la donna viene accompagnata nel percorso diagnostico e successivamente seguita in ospedale per le cure. «In particolare nella struttura», spiega Eugenio Zanon, coordinatore della Breast Unit, «sono a disposizione due macchinari all’avanguardia per la mammografia e l’ecografia che permettono, rispetto a quelli tradizionali, una migliore visualizzazione delle sezioni del seno. Sono poi presenti ambulatori per la presa in carico olistica delle pazienti».

L’investimento per l’opera, tra la parte edilizia e i macchinari, ammonta ad oltre un milione di euro interamente a carico della Piccola Casa della Divina Provvidenza.

L’inaugurazione è stata preceduta da una presentazione del nuovo servizio, moderata da Gian Paolo Zanetta, direttore generale dell’Ospedale Cottolengo, a cui hanno preso parte il padre generale don Carmine Arice, il cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna (intervista a pagina 11 de La Voce e il Tempo del 26 gennaio 2020 disponibile in edicola), e Riccardo Bussone, responsabile della chirurgia senologica del Presidio sanitario Cottolengo. Sono intervenuti anche don Paolo Fini, direttore della Pastorale della Salute della Diocesi in rappresentanza dell’Arcivescovo Nosiglia, e l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte Luigi Icardi.

«Desideriamo che anche oggi come ai tempi del santo Cottolengo», ha sottolineato padre Arice, «l’Ospedale continui ad essere fedele allo spirito del Fondatore, e possa essere un tempio di scienza e di pietà: solo così potrà essere anche un segno dell’amore provvidente di Dio e luogo di evangelizzazione. Altrimenti perderebbe la sua ragion d’essere». Padre Arice ha quindi evidenziato cinque attenzioni che non possono mancare nell’opera: la scelta preferenziale per i poveri, la qualità della cura, il rispetto dei valori etici, la cura integrale del malato, un’attenta cura pastorale.

Il medico Bussone ha sottolineato «come ogni donna sia unica e debba essere accolta in un ambiente riservato e confortevole in cui possa trovare personale specializzato, ascolto e attenzione».

Padre Arice, il cardinale Zuppi e la madre generale delle suore del Cottolengo Elda Pezzuto hanno poi tagliato il nastro del nuovo servizio che entrerà in funzione nelle prossime settimane.

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