Appendino, “i cortei violenti non c’entrano con la democrazia”

Dichiarazione – Il sindaco Appendino è intervenuta sugli scontri avvenuti a Torino nel pomeriggio del 9 febbraio durante un corteo di contestatori violenti insieme ad anarchici ed esponenti dei centri sociali contrari allo sgombero dell’Asilo occupato in via Alessandria, nel quartiere Aurora, disposto dalla Giunta il 7 febbraio: “questi episodi di violenza non possono essere confusi in alcun modo con l’esercizio della democrazia”

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Chiara Appendino

“Gli scontri accaduti a Torino sabato scorso non possono essere confusi in alcun modo con l’esercizio della democrazia: gli episodi di violenza perpetrati da alcuni manifestanti sono di una gravità inaudita. Esprimo piena solidarietà alle persone rimaste coinvolte e sostegno alle forze di Polizia che operano a tutela della Città”.

Così il sindaco Chiara Appendino ha commentato gli scontri avvenuti nel pomeriggio di sabato 9 febbraio nel quartiere Aurora, non lontano dal centro, durante un corteo di contestatori violenti insieme ad anarchici ed esponenti dei centri sociali contrari allo sgombero dell’Asilo occupato in via Alessandria, disposto dalla Giunta Appendino giovedì 7 febbraio in seguito alla disposizione del Gip.

“Un’operazione di pubblica sicurezza”, l’aveva definita il sindaco, “più volte sollecitata dai residenti del quartiere Aurora che chiedono semplicemente un po’ di normalità sul proprio territorio”.

“Quell’Asilo”, ha dichiarato il questore Francesco Messina, “non è un centro sociale come gli altri, è il covo di una cellula di sovversivi”.

Undici manifestanti sono stati arrestati, 215 persone identificate, una ventina di agenti contusi, due anarchici feriti e ricoverati in ospedale, decine di chili di pietre e razzi sequestrati.

Dopo gli scontri del fine settimana, la prefettura ha disposto misure di sicurezza eccezionali per il sindaco di Torino, nel mirino degli anarco-insurrezionalisti per avere sostenuto lo sgombero dell’Asilo occupato – eseguito su disposizione del gip nell’ambito di una inchiesta per associazione sovversiva – e per avere condannato le violenze di sabato scorso.

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