Caldo record: il Comune vara il Piano, ma è polemica sui tagli agli anziani

Mesi estivi – La Giunta Appendino ha stanziato 170 mila euro per garantire sostegno alle persone più fragili. Il Sea per la prima volta non aderisce garantendo il servizio senza fondi pubblici. La presidente Tripoli: “sono insostenibili i ritardi nell’erogazione dei contributi”

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Il caldo record che si è abbattuto su Torino e il Piemonte la scorsa settimana (il 27 giugno, secondo i dati del’Arpa, è stata la giornata più calda negli ultimi 62 anni: il termometro in città è salito fino a 38 gradi con un elevato tasso di umidità) ha creato maggiori disagi alle persone anziane e malate che vivono sole prive, in particolare nei mesi estivi, di una rete familiare che possa sostenerle.  Gli ospedali sono stati presi d’assalto con numerosi disagi anche a causa dei black out elettrici.

Il Comune di Torino, come ogni anno, ha messo a punto il «Piano emergenza caldo», in vigore dal 1° luglio al 30 settembre, gestito in rete con la Asl cittadina, i medici di famiglia, le circoscrizioni e alcune associazioni che sul territorio tutto l’anno si occupano del sostegno agli anziani e alle fasce più fragili della popolazione.

Fra esse per la prima volta non compare il Sea (Servizio emergenza anziani), fino allo scorso anno capofila del «Piano caldo».

«Non sono più sostenibili», spiega Maria Paola Tripoli, presidente e fondatrice del Sea, «i considerevoli ritardi nell’erogazione dei contributi pubblici in relazione ai progetti di domiciliarità leggera presentati al Comune e alle Circoscrizioni. Non riusciamo più ad anticipare i fondi stanziati. Dobbiamo quindi ricorrere a donazioni private per continuare ad erogare i servizi agli anziani». L’associazione ha quindi scelto di garantire, potenziandole, le attività di sostegno alle persone anziane nei mesi estivi rinunciando ai contributi pubblici.

Maria Paola Tripoli

«I tagli sui servizi di accompagnamento (il Sea ne garantisce 2000 all’anno) e di domiciliarità leggera», prosegue la Tripoli, «rappresentano una ferita grave inferta ancora una volta ai soggetti più fragili, come gli anziani, che continuano ad essere considerati uno scarto, verso cui è dunque possibile tagliare risorse. Le istituzioni ancora non comprendono quanto la qualità della vita sia la più efficace terapia nella terza e quarta età, più di ogni altra medicina».

«I contributi stanziati sia da parte del Comune che delle Circoscrizioni», replica l’assessore al welfare Sonia Schellino, «sono sempre stati erogati. I ritardi dipendono da procedure tecniche legate alla ragioneria o a volte da imperfezioni nella rendicontazione dei progetti da parte degli enti».

Sonia Schellino

La Città, attraverso l’assessorato ai Servizi sociali, ha stanziato per il Piano Caldo 170 mila euro, di cui una parte viene devoluta agli enti di volontariato che hanno aderito al Piano, regolato da un protocollo d’intesa.

La centrale operativa – Il centro nevralgico dell’emergenza caldo è il «Servizio Aiuto anziani» del Comune che attraverso un call center, tel. 011.8123131, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 17 (dopo le 17 e nei giorni festivi risponde il centralino della Polizia municipale), è a disposizione per ascoltare, fornire informazioni, accogliere richieste di aiuto che vengono immediatamente smistate alle «squadre» dei diversi quartieri torinesi costituite da associazioni di volontariato e cooperative di operatori sociosanitari che garantiscono assistenza a domicilio, attività di accompagnamento per visite e terapie mediche, acquisti in negozi e supermercati, il ritiro della pensione, oltre alla compagnia contro la solitudine.

Asl e medici di base – La Città di Torino, in collaborazione con l’Asl e i medici di famiglia, ha inoltre previsto, proprio su segnalazione degli stessi medici di base, l’attivazione di una serie di interventi domiciliari rivolti agli anziani autosufficienti, sia ricorrendo ad operatori professionali sia ad associazioni di volontariato. Per le persone con gravi problemi di salute, invece, si aggiungono prestazioni di tipo sanitario o di aiuto domiciliare attivate direttamente dall’Asl.

Le Circoscrizioni –  Gli otto enti territoriali cittadini offrono, inoltre, l’opportunità di trascorrere le ore della canicola in alcune strutture climatizzate (gli indirizzi sono consultabili sui siti internet delle rispettive Circoscrizioni).

Il Sea – In sinergia con altre associazioni, tra cui Orizzonti di Vita Piemonte, TeleSenior, Sogit, Telehelp,

garantisce assistenza domiciliare agli anziani in difficoltà.

L’associazione dispone di un presidio fisso attivo con un call center, tel. 011.4366013, negli orari di apertura del centro di via Cassini 14, lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18 e martedì, giovedì e sabato dalle 9 alle 12. Inoltre è a disposizione un numero verde, tel. 800812068, attivo 24 ore su 24, anche nei festivi, compreso il giorno di Ferragosto.

Nel progetto, che quest’anno non aderisce al piano comunale, oltre al potenziamento dei servizi di accompagnamento agli ospedali e ai luoghi di cura, sono previsti momenti aggregativi di contrasto alla solitudine attraverso gite in programma a luglio e agosto, ai laghi di Avigliana, a Villa Lascaris a Pianezza, a Forno di Coazze e al santuario di Lourdes al Selvaggio di Giaveno.

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