Con «Cooperazione Salute» il Covid fa meno paura

Confcooperative Piemonte – Attraverso il fondo sanitario di Confcooperative verrà offerta gratuitamente a tutti gli iscritti la copertura dei costi in caso di ricovero a seguito di infezione da Covid-19 diagnosticata e certificata

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Cooperazione Salute nella lotta contro il coronavirus scende in campo accanto ai suoi associati. Attraverso il fondo sanitario di Confcooperative verrà offerta gratuitamente a tutti gli iscritti la copertura dei costi in caso di ricovero a seguito di infezione da Covid-19 diagnosticata e certificata. Una malattia ignota fino a qualche mese fa, ma con cui ormai bisogna fare i conti quotidianamente.

Una ragione che non poteva lasciare indifferente il mondo della cooperazione. «Ricomprendere il coronavirus tra le patologie coperte dalla nostra mutua» ha commentato Mario Sacco, presidente di Confcooperative Sanità Piemonte «è un atto dovuto di solidarietà e responsabilità sociale d’impresa. Oggi molti dei nostri soci sono in prima linea nella lotta contro il virus, dal personale delle Rsa agli addetti alle pulizie sanitarie. A tutte queste persone bisognava dare un segnale di vicinanza concreto. Abbiamo deciso di attingere alle nostre riserve per sostenere così la nostra prima linea e non solo. Uno sforzo straordinario fatto in uno dei momenti più delicati per la vita degli italiani».

Con questa operazione sono circa 15 mila le persone operanti in oltre 230 cooperative che in caso di contagio potrebbero ricevere un ristoro. Nello specifico sono 4 i tipi di interventi messi a punto. È prevista una diaria da ricovero di 50 euro al giorno per un massimo di 50 giorni. Stessa misura nel caso la permanenza presso strutture di degenza. Dopo un eventuale ricovero in terapia intensiva si potrà scegliere tra due opzioni: un rimborso spese sino ad un massimo di 1.500 euro per servizi di assistenza forniti da cooperative riconducibili al sistema di Confcooperative oppure un rimborso di mille euro per le spese in servizi di assistenza ricevuti da non associati. Infine è stato previsto un assegno di 2500 euro una tantum in caso di decesso.

«Con questa scelta» conclue Mario Sacco «verranno integrati, con una prestazione specifica relativa alle necessità sanitarie legate al coronavirus, tutti i piani sanitari, contrattuali, di welfare sanitario aziendale e volontarie collettive, senza alcun onere aggiuntivo da parte della cooperativa o del singolo socio. È importante mettere in evidenza che questa opportunità vale anche nel caso in cui gli iscritti fossero famigliari di soci a loro volta iscritti al fondo».

La copertura ha validità dal primo gennaio 2020 e fino a fine anno con possibilità di richiedere indennità e rimborsi retroattivamente, mentre in caso di nuove iscrizioni la prestazione integrativa Covid-19 decorrerà dalla data di attivazione della copertura.

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