Ecco lo spazio sprecato sotto piazza Baldissera

Video e immagini esclusive – Siamo scesi nel sottosuolo presso l’incrocio più congestionato di Torino, abbiamo fotografato ambienti vuoti e inutilizzati, pronti a ospitare il sottopassaggio che la popolazione del Borgo Vittoria sta invocando per liberare il quartiere dall’incubo degli ingorghi

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Le Ferrovie dello Stato (Rfi) hanno concesso ai cronisti e ai fotografi de «La Voce e Il Tempo» di scendere venerdì 23 novembre nel sottosuolo presso la famosa rotonda degli ingorghi in piazza Baldissera. Quelle che pubblichiamo in questo articolo sono le uniche immagini disponibili di uno spazio immenso e inutilizzato sotto corso Principe Oddone: uno spazio che dal 2009, incredibilmente, il Comune non ha trovato modo di sfruttare (servono 30 milioni) per lo scavo del sottopasso che la popolazione oggi invoca come rimedio, l’unico possibile, a chilometri di auto incolonnate attorno alla famigerata rotonda.

La viabilità del Borgo Vittoria è un ingorgo permanente. Come mostrano le immagini pubblicate al fondo dell’articolo e il videoservizio, sotto piazza Baldissera c’è tutto lo spazio che si vuole: per scavare un tunnel di sottopassaggio automobilistico fra corso Vigevano e corso Mortara, ma anche un eventuale raccordo ferroviario (incrocio ardito ma possibile) fra via Stradella e via Saint Bon qualora si volesse riutilizzare i binari che giungono qui da Porta Palazzo, abbandonati da decenni. Con i sindaci Chiamparino e Fassino non se n’è fatto nulla, ed anche l’Amministrazione Appendino è stata fino ad oggi immobile, dubitando sull’utilità del sottopasso.

A 18 metri di profondità corre il Passante ferroviario. A 10 metri, fra il tunnel del Passante e la superficie, è posizionata una seconda galleria, vuota e inutilizzata, quella che abbiamo visitato: uno scatolato di cemento armato largo 30 metri, diviso in due da una parete. A valle di piazza Baldissera questo spazio un giorno ospiterà la nuova Stazione Dora (abbiamo fotografato anche gli spazi già pronti per scale mobili, ascensori, banchine, biglietterie). Ma è sotto la piazza che il padiglione vuoto assume interesse di attualità: si presenta diviso in due corridoi paralleli, con il muro intermedio che occorrerebbe abbattere per ricavare il sottopasso.

Per il resto lo spazio è pronto e disponibile. Tempo previsto per inaugurare l’eventuale sottopasso: 3 anni. Bisognerebbe rimuovere il muro, costruire le rampe d’accesso, spostare i sottoservizi. Ammesso naturalmente che il Comune si convinca a realizzare l’opera: il 27 novembre l’assessore Lapietra ne ha discusso con i furibondi comitati delle Circoscrizioni interessate, che hanno lanciato una firmatissima petizione. Il passaggio successivo sarebbe quello di stipulare un accordo fra Comune e Rfi per lo sfruttamento dello spazio sotterraneo. A nostro avviso, come abbiamo scritto la scorsa settimana, occorre procedere senza se e senza ma.

Immagini di Andrea Pellegrini

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