Ha fatto tappa a Torino la marcia “Restiamo umani”

Centinaia di torinesi hanno sfilato pacificamente fra Porta Palazzo e il centro storico di Torino, venerdì 12 luglio, per protestare contro la politica italiana dei «porti chiusi» ai naufraghi del Mediterraneo, e «contro il clima di paura e di odio che stiamo vivendo nel nostro Paese». Foto gallery a cura di Massimo Masone

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Centinaia di torinesi hanno sfilato pacificamente fra Porta Palazzo e il centro storico di Torino, venerdì 12 luglio, per protestare contro la politica italiana dei «porti chiusi» ai naufraghi del Mediterraneo, e «contro il clima di paura e di odio che stiamo vivendo nel nostro Paese». Il corteo si è formato in via Cottolengo presso la sede dell’Ufficio diocesano Migranti, ha raggiunto via Garibaldi, si è concluso presso l’Arsenale della Pace (Sermig). Oltre venti le associazioni ecclesiali e civili promotrici della marcia «Restiamo umani», ideata dall’attivista per i diritti umani e camminatore per la pace John Mpaliza, che sta facendo tappa nelle città italiane dopo il debutto avvenuto  a Trento il 20 giugno in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato: sono le associazioni Acmos, A San Mauro Restando Umani, Asai, Associazione Arteria, Camminare Insieme, Carovane Migranti, Centro Studi Sereno Regis, Cisv, Associazione Gruppo Abele onlus, L’Italia che resiste, Missio Torino, Noi siamo con voi, Peace Walking Man Foundation, Opinione sinistra, Refugees Welcome Italia, Rete Radié Resch, Rete Welcoming Asti, Sermig Arsenale della pace, Triciclo Associazione, Ufficio Pastorale Migranti, Viaggi Solidali – Migrantour, Yepp Porta Palazzo.

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