Folla alla Consolata per il dibattito con lo storico Barbero

Torino – Santuario della Consolata gremito la sera di lunedì 10 giugno per il terzo dibattito del ciclo mensile «I lunedì della Consolata». Si era nell’anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia mussoliniana (10 giugno 1940), lo storico Alessandro Barbero ha ripercorso la vicenda delle guerre che insanguinarono il Novecento. GALLERY

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Santuario della Consolata gremito, la sera di lunedì 10 giugno, per il terzo dibattito del ciclo mensile «I lunedì della Consolata». Si era nell’anniversario dell’entrata in guerra dell’Italia mussoliniana (10 giugno 1940), lo storico Alessandro Barbero ha ripercorso la vicenda delle guerre che insanguinarono il Novecento. Come ha ricordato il rettore mons. Giacomo Martinacci, la Consolata «è un luogo della memoria, custodisce gli ex voto di guerra, le spalline dei militari: logico incontrarci qui per meditare la storia, la tragedia dei popoli, ricordare la fede di quanti cercarono conforto in questa chiesa nelle fasi della grande disperazione».

Sulle ceneri dei conflitti mondiali nacque l’Europa unita e pacificata. Intervistato da Alberto Riccadonna, direttore de «La Voce e Il Tempo» che organizza i «Lunedì» insieme al Santuario, Alessandro Barbero ha riflettuto sulla lezione storica che l’Europa dovrebbe ripetere a se stessa tutti i giorni, difendendo coi denti il processo di integrazione fra gli Stati.

Numerose, anche questa volta, le domande del pubblico, messosi in fila per entrare alla Consolata molto prima che il Santuario aprisse le porte. «Il bilancio di questi dibattiti serali aperti alla città ci pare buono – ha commentato mons. Martinacci – Li riprenderemo in autunno, sempre il secondo lunedì del mese».

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