Giovani, lo Start Up nella “Centrale Nuvola Lazazza”

Sabato 3 ottobre – Presso la Terrazza indoor de «La Centrale – Nuvola Lavazza» (via Ancona 11/A) a Torino si è tenuto il tradizionale Start Up della Pastorale giovanile diocesana dove alla presenza dell’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia è stato presentato il vademecum per le attività di oratorio in base ai protocolli anticovid. Foto Andrea Pellegrini

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foto Andrea Pellegrini

«Tocca a voi! Tocca a voi giovani mostrare che volete reagire al Coronavirus!». È l’invito che l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia ha rivolto la sera di sabato 3 ottobre ai giovani riuniti per lo Start Up della Pastorale giovanile nella «Centrale – Nuvola Lavazza» in Barriera di Milano a Torino e ai numerosi collegati on line.

L’incontro è stato occasione per presentare il vademecum per la riapertura degli oratori e la ripartenza delle attività pastorali giovanili nel rispetto dei protocolli anticovid emanati dalla Regione Piemonte.

Alla spiegazione delle linee guida per le diverse attività, condotta da don Luca Ramello, direttore della Pastorale giovanile diocesana, si sono alternati interventi di diversi gruppi e associazioni giovanili che hanno presentato le proposte dei cammini annuali, dal Grande Coro Hope all’Azione Cattolica al Rinnovamento nello Spirito Santo.

Don Giuliano Naso, viceparroco di Maria Regina della Pace, che seguirà in modo particolare – per l’Ufficio Giovani – i preadolescenti ha annunciato l’istituzione di un tavolo permanente di lavoro per questa fascia d’età, per elaborare attenzioni e percorsi specifici.

Il collegamento con frère John da Taizè ha sancito la ripresa del cammino di preparazione verso l’Incontro europeo di Taizè che si terrà a Torino a dicembre 2021, rinviato di un anno a causa della pandemia.

Don Alessandro Marino ha poi illustrato le proposte del Centro diocesano Vocazioni (Cdv) che si trovano sul sito www.cdvtorino.com, mentre don Stefano Mondin, responsabile della Pastorale giovanile dei Salesiani di Piemonte e Valle d’Aosta, e don Andrea Bozzolo, salesiano, hanno presentato il nuovo percorso di catechesi per giovani «E se la fede avesse ragione» a cura della Pastorale giovanile diocesana e salesiana e della Pastorale universitaria della diocesi che quest’anno avrà come tema «I vizi capitali». Il programma degli incontri, che si terranno a partire da giovedì 15 ottobre presso la Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, si trova sul sito www.eselafede.it. Diverse anche le proposte di formazione dell’associazione oratori Noi Torino elencate dal presidente don Stefano Votta.

«C’è ancora molta paura», ha evidenziato l’Arcivescovo, «allora tocca a voi, giovani, reagire e far vedere che è possibile proseguire il cammino dei diversi gruppi nel rispetto delle regole anti-contagio. La Chiesa torinese e il vostro Vescovo contano su di voi!».

Mons. Nosiglia ha poi invitato a mettere al centro gli Oratori, «uno dei luoghi», come ha scritto nella Lettera Pastorale «Non Temete, io sono con voi», «più umani, fraterni e spirituali, dove i ragazzi e le famiglie possono maturare rapporti coinvolgenti e ritrovarsi insieme, perché accolti e riconosciuti in quanto persone e amici».

«Mettete in primo luogo al centro l’accoglienza delle persone», ha spronato l’Arcivescovo, «senza pretendere nulla di più». Poi l’incoraggiamento a impegnarsi in attività di servizio e solidarietà anche sulla scia delle iniziative nate con l’emergenza Coronavirus.

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