Giovani, Start Up in musica!

Pastorale giovanile – Si è tenuto la sera del 6 ottobre alle Music Hall dei Giuseppini del Murialdo in corso Palestro a Torino il tradizionale Start Up con la presentazione dei cammini e dei percorsi diocesani dedicati ai giovani secondo gli orientamenti della Lettera Pastorale dell’Arcivescovo Nosiglia “Vieni! Seguimi!”. Foto di Renzo Bussio. Servizio di Stefano Di Lullo 

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Una serata di musica animata dalla band torinese «Zagara Music» è stata al centro del tradizionale Start Up della Pastorale giovanile diocesana che si è tenuto sabato 6 ottobre alle Musichall dei Giuseppini del Murialdo in corso Palestro a Torino.

Una serata di divertimento e svago, con il tipico linguaggio giovanile della musica, che si è rivelata sprone per giovani ed educatori ad essere cristiani gioiosi capaci di testimoniare con entusiasmo la propria fede negli ambienti della vita quotidiana.

«Non è possibile disgiungere, e addirittura contrapporre, il cammino spirituale alla vita quotidiana», ha esortato i giovani l’Arcivescovo mons. Nosiglia richiamando l’ultima Lettera Pastorale ‘Vieni! Seguimi!’, «dobbiamo superare questa dicotomia: sono due ambiti da tenere strettamente uniti». Un messaggio che fa seguito agli orientamenti maturati nella scorsa Assemblea diocesana dedicata al tema delle vocazioni dove è emerso l’invito a mettere al centro di tutta la Pastorale l’accompagnamento vocazionale.

L’avvio del nuovo anno di Pastorale giovanile è avvenuto in concomitanza con l’inizio del Sinodo dei Vescovi, che Papa Francesco ha aperto il 3 ottobre in Vaticano, dedicato proprio ai giovani, la fede, il discernimento vocazionale.

Ed ecco allora che prima nel cortile del Collegio Artigianelli, attraverso diversi stand, e poi nel rinnovato teatro «Le Musichall», luogo di protagonismo giovanile, tra un esibizione musicale e l’altra, sono stati presentati i percorsi diocesani per adolescenti e giovani alla luce del cammino del Sinodo in base a sei ambiti della vita dei ragazzi: vocazione, affettività e sessualità, studio e lavoro, servizio e cittadinanza, arte e cultura, sport e creato.

«Ogni ambito», ha sottolineato don Luca Ramello, direttore della Pastorale giovanile diocesana, «costituisce una condizione di incontro, un linguaggio, una responsabilità e un percorso di fede, in vista dell’unico discernimento vocazionale in Cristo via, verità e vita».

Don Alessandro Marino, direttore del Centro diocesano Vocazioni, ha lanciato le novità degli esercizi spirituali dedicati ai diciottenni (nati nel 2000) che si terranno dal 16 al 18 novembre presso la casa alpina dell’Azione Cattolica a Cesana e il cammino di ricerca vocazionale «Betania» per i giovani dai 18 ai 30 anni che si terrà presso il Seminario Maggiore di Torino (via Lanfranchi 10) la domenica dalle 15.30 alle 19 il 28 ottobre, 25 novembre, 10 febbraio, 10 marzo e 7 aprile.

L’Ufficio Famiglia, in collaborazione con la Pastorale giovanile, organizza il percorso «Educare la sessualità, gustare l’amore» rivolto ad educatori, animatori, genitori e insegnanti.

Sull’impegno politico il direttore della Pastorale del Lavoro Alessandro Svaluto Ferro ha presentato il nuovo cammino delle «Piccole officine politiche» laboratori che mirano al coinvolgimento dei giovani nei propri territori. E ancora il progetto «Policoro» che punta ad accompagnare ed orientare i ragazzi nel mondo del lavoro.

Poi la proposta di laboratori incentrati sulla tematica della disabilità in oratorio proposti dall’Ufficio per la Pastorale della Salute. E ancora la scuola di formazione all’animazione organizzata dall’associazione oratori Noi Torino e il percorso di animazione teatrale in oratorio «OraTeatro», insieme ad altre numerose iniziative di servizio e formazione.

Infine l’annuncio del pellegrinaggio diocesano a Lourdes che si terrà dall’1 al 6 settembre 2019, guidato dall’Arcivescovo, con la proposta di un cammino rivolto ai giovani in preparazione all’esperienza di servizio.

«Viviamo in una società che vuol farci vivere fuori da noi stessi», ha concluso l’Arcivescovo, «questo non ci aiuta a crescere nella libertà e nella gioia. Dobbiamo allora recuperare la preghiera e la dimensione spirituale ‘dentro’ la nostra vita: è questa la strada per vivere con pienezza».

Per informazioni sui diversi percorsi presentati: www.upgtorino.it

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