Gontero: “Assegno unico per figlio in manovra”

Il presidente del Forum delle Associazioni familiari del Piemonte ha scritto una lettera aperta ai deputati e senatori piemontesi per chiedere di difendere una misura vitale per il nostro Paese

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«I figli sono un bene sociale, non privato. E la famiglia non è un malato da curare, ma la cura per un Paese che sta vivendo la crisi demografica più grave della sua storia. L’assegno unico per il figlio va inserito nella legge di Bilancio».

Il presidente del Forum delle Associazioni familiari del Piemonte, Roberto Gontero, non si arrende di fronte alla decisione del governo di puntare sul bonus bebè e rimandare l’assegno unico. Ha quindi preso carta e penna e scritto una lettera aperta a deputati e senatori eletti in Piemonte per chiedere di difendere – al di là delle loro appartenenze politiche – una misura vitale per il nostro Paese.

Quindi la partita non è ancora finita… Cosa chiedete adesso?

Una misura che auspichiamo possa essere inserita nella prossima legge di Bilancio: 150 euro per ogni figlio, che aumentano fino a 250 euro al crescere del numero dei figli, indipendente da reddito o Isee e, soprattutto, dalla condizione lavorativa dei genitori. Esattamente come accade nel resto d’Europa. I giovani, pur desiderando fare famiglia, ci rinunciano, a causa di scelte politiche che penalizzano chi decide di mettere al mondo un figlio.

Lo scorso ottobre, i passeggini vuoti in piazza. Gli slogan sui manifesti erano chiari: «Nascite zero, futuro nero». Ma sull’assegno unico per figlio è arrivata l’ennesima frenata…

Il Forum delle Associazioni familiari, raccogliendo le istanze delle famiglie di tutta Italia, ha portato passeggini e seggioloni vuoti davanti a Montecitorio per richiamare la politica alla responsabilità che più le appartiene: investire sul presente delle famiglie per assicurare il futuro a questo Paese attraverso l’assegno unico per figlio, strumento che riconosce il valore dei figli come bene sociale e non solo privato. Le famiglie, d’altra parte, pur non abdicando ai loro compiti fondamentali di cura, si trovano sempre più in difficoltà a causa di un sistema che non ne riconosce la funzione.

Nel frattempo i dati Istat raccontano di un’Italia sempre più vecchia…

Al calo delle nascite si associa il fenomeno della fuga dei giovani e di interi nuclei familiari. Anche il Piemonte sta attraversando una grave crisi demografica. Occorre adesso una nuova narrazione della famiglia: non più problema, ma risorsa. La startup delle startup. L’impresa che produce risparmio.

Vero, la famiglia resta un grande ammortizzatore sociale. Ma quanto può resistere?

Corriamo verso un punto di non ritorno, ma non sembra che i rappresentanti politici abbiano compreso il rischio, nonostante l’allarme di associazioni, economisti, esperti. Per questo, come Forum delle Associazioni familiari chiediamo ai nostri eletti e rappresentanti del Piemonte di rendersi protagonisti di un serio cambio di passo, promuovendo l’assegno unico per tutte le famiglie con figli nelle sedi opportune: deve tornare al centro delle decisioni politiche del Parlamento e venire inserito all’interno della legge di Bilancio.

E il bonus bebè?

Non bastano misure estemporanee o bonus che hanno il sapore dell’assistenzialismo e della provvisorietà. L’anno della famiglia deve essere questo, perché il Paese torni a crescere e perché il Piemonte torni a vivere.

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