Il Capodanno al Sermig e la Marcia della Pace

L’Arsenale della Pace (piazza Borgo Dora 61) il 31 dicembre ha proposto il tradizionale Cenone del digiuno, animato dai giovani, sul tema «Dalla guerra alla pace»: il capodanno quest’anno ha chiuso idealmente il Centenario dalla fine della Grande Guerra in una delle fabbriche di armi più importanti di quel conflitto, oggi divenuto appunto l’Arsenale della Pace. Gallery a cura di Andrea Pellegrini 

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L’Arsenale della Pace (piazza Borgo Dora 61) il 31 dicembre ha proposto il tradizionale Cenone del digiuno, animato dai giovani, sul tema «dalla guerra alla pace»: il capodanno quest’anno chiuderà idealmente il Centenario dalla fine della Grande Guerra in una delle fabbriche di armi più importanti di quel conflitto, oggi divenuto l’Arsenale della Pace.

Da qui il messaggio che giovani e adulti da tutta Italia hanno lanciato la sera del 31 dicembre: «la pace come progetto possibile, frutto delle scelte di giustizia e dell’impegno nella società a costruire il bene comune».

Il tema è stato approfondito, nel corso della serata, e attualizzato attraverso musica, parole, momenti di riflessione, testimonianze. L’equivalente in denaro, che i partecipanti avrebbero speso per la festa di Capodanno è stato devoluto ai progetti promossi in tutto il mondo dal Sermig.

Alle 23 è partita la Marcia della Pace fino in Duomo dove a Mezzanotte l’Arcivescovo Nosiglia ha presieduto la Messa.

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