Il Papa, “serve poco andare sulla Luna se non viviamo da fratelli sulla Terra”

Solennità Maria Assunta in cielo – «La Madonna ha poggiato i piedi in Paradiso: non ci è andata solo in spirito, ma anche con il corpo, con tutta sé stessa». Papa Francesco  nella breve riflessione prima dell’Angelus del 15 agosto ha spiegato il senso della Solennità dell’Assunta

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Papa Francesco all'Angelus nella solennità di Maria Assunta in Cielo - 15 agosto 2020 - foto Sir

«La Madonna ha poggiato i piedi in Paradiso: non ci è andata solo in spirito, ma anche con il corpo, con tutta sé stessa». Papa Francesco spiega il senso della solennità dell’Assunta nella breve riflessione prima dell’Angelus del 15 agosto 2020.

LA MADONNA HA MESSO IL PIEDE IN PARADISO – Ricorda che l’astronauta americano Neil Armstrong, primo uomo a mettere piede sulla Luna alle 4:57 (ora italiana) del 21 luglio 1969 disse una frase «che divenne famosa»: «Questo è un piccolo passo per un uomo, un passo da gigante per l’umanità». Aggiunge il Pontefice: «La Madonna ha messo il piede in Paradiso e il passo della piccola Vergine di Nazaret è stato il grande balzo in avanti dell’umanità. Serve poco andare sulla Luna se non viviamo da fratelli sulla Terra. Ma che una di noi abiti in Cielo con il corpo ci dà speranza: capiamo che siamo preziosi, destinati a risorgere». Maria insegna a magnificare Dio cioè «Maria ingrandisce il Signore, non i problemi, che pure non le mancavano. Quante volte, invece, noi ci lasciamo sovrastare dalle difficoltà e assorbire dalle paure. La Madonna no, perché mette Dio come prima grandezza della vita».

MARIA MADRE DELLA SPERANZA – «Almeno una volta al giorno lodiamo il Signore», esorta il Pontefice: «Maria si riconosce piccola ed esalta le “grandi cose” che il Signore ha fatto per lei. Quali? Anzitutto il dono inatteso della vita. E noi ci ricordiamo di lodare Dio? Lo ringraziamo per le grandi cose che fa per noi? Per ogni giornata che ci dona, perché ci ama e ci perdona sempre, per la sua tenerezza? Per averci dato la sua Madre, per i fratelli e le sorelle che ci mette sul cammino, perché ci ha aperto il Cielo? Se dimentichiamo il bene, il cuore si rimpicciolisce. Ma se, come Maria, ricordiamo le grandi cose che il Signore compie, se almeno una volta al giorno lo magnifichiamo, allora facciamo un grande passo in avanti. Il cuore si dilaterà, la gioia aumenterà». Ricorda che Maria è «Madre della speranza», titolo che ha inserito recentemente nelle litanie lauretane: «Invochiamo la sua intercessione per tutte le situazioni nel mondo che più hanno sete di speranza di pace, di giustizia, di vita dignitosa». Nella solennità mariana – perché il 15 agosto è l’Assunta, non il Ferragosto – augura ogni bene «a coloro che sono in vacanza, a quanti non hanno questa possibilità, specialmente agli ammalati, alle persone sole e a chi assicura i servizi indispensabili per la collettività».

IL DOGMA DELL’ASSUNZIONE – La devozione alla Madre di Dio, assunta in cielo in anima e corpo, è antichissima, ma non c’è alcuna indicazione biblica o storica sulla morte di Maria e sul suo destino dopo il trapasso. Al silenzio delle fonti risponde la fioritura di racconti agiografici sul «transitus o dormitio Mariae, transito di Maria». Dal secolo XVIII si intensificano le petizioni per la definizione del dogma, al quale procede settant’anni fa Pio XII. Consulta e riceve pareri favorevoli dall’episcopato mondiale e tiene conto della diffusa e radicata pietà popolare, anche se la discussione nelle Facoltà teologiche è vivacissima. Il 1° novembre 1950, al culmine dell’Anno Santo per la pacificazione post-bellica, l’atto più importante: con la costituzione dogmatica «Munificentissimus Deus» Papa Pacelli proclama il dogma dell’Assunta: «Con l’autorità di nostro Signore Gesù Cristo, dei beati apostoli Pietro e Paolo, e con la nostra autorità, dichiariamo e definiamo come dogma divinamente rivelato: l’Immacolata Madre di Dio, sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta in corpo e anima nella gloria celeste». È l’ultimo dogma proclamato. Prima di Pio XII, tre sono proclamati da Pio IX. L’8 dicembre 1854, quattro anni prima delle apparizioni a Lourdes, il dogma dell’Immacolata Concezione di Maria: «È una dottrina rivelata da Dio e dev’essere, per questa ragione, fermamente e costantemente creduta da tutti i fedeli». Il 18 luglio 1870, Pio IX con la costituzione apostolica «Pastor aeternus» definisce il primato del Papa e l’infallibilità pontificia. Poi a causa della guerra franco-prussiana e della presa di Roma (20 settembre 1870) il Concilio Vaticano I è sospeso «sine die» e non più ripreso.

«ÉL DÌ DLA MADÒNA» NELLE TERRE PIREMONTESI – Quella dell’Assunta era ed è una delle festività più sentite. Nelle diocesi subalpine sono intitolate all’Assunta ben 201 chiese, tra le quali le Cattedrali di Asti, Ivrea, Novara, Saluzzo e Tortona. La diocesi di Acqui ha 9 chiese; Alba 10; Alessandria 9; Aosta 5; Asti 4; Biella 9; Casale Monferrato 9; Cuneo 4; Fossano 3; Ivrea 12; Mondovì 18; Novara 34; Pinerolo 6; Saluzzo 12; Susa 7; Torino 16; Vercelli 18. La diocesi (ligure) di Tortona ha 28 parrocchie intitolate all’Assunta, 16 in territorio piemon­tese. San Giovanni Bosco nelle sue «Memorie» afferma: «Il giorno consacrato a Maria Assunta in cie­lo fu quello della mia nascita, l’anno 1815; in Mu­rialdo, borgata di Castelnuovo d’Asti». Non il 15 o 16 agosto ma «il giorno consacrato a Ma­ria Assunta». Lo si è sempre interpretato nel significato più ovvio, cioè 15 agosto. In Piemonte i tre giorni di Ferragosto (14-15-16) erano e sono indicati come «la Madòna d’agost, la Madonna d’agosto» e si celebra ovunque con solen­nità: Messa, novena, processione, sagra. La mamma gli ha sempre detto: «Tu sei nato a la Madòna d’agost». Ecco spiegato perché scrive: «II giorno consacrato a Maria Assunta fu quello della mia nascita». Fuori dal coro si dibatte, invece, l’imperatore Napoleone Bonaparte: cancella la festa dell’Assunta il 15 agosto e impone quella di un inesistente san Napoleone.

 

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