La Regione Piemonte conferma i voucher Scuola

Domande on line – Le famiglie con un reddito Isee non superiore a 26 mila euro entro il 30 maggio possono richiedere il contributo sul portale “Sistemapiemonte” o per le rette scolastiche e l’iscrizione dei propri figli alle scuole paritarie o per l’acquisto dei libri di testo e le spese di trasporto

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La Regione Piemonte per l’anno scolastico 2019-2020 ha rifinanziato «il buono scuola» stanziando 11,2 milioni di euro in line con lo scorso anno.  Quest’anno, però, il contributo regionale viene integrato con quello erogato del Governo per i libri di testo che ammonta a 6,4 milioni di euro. La dotazione finanziaria raggiunge quindi i 17,6 milioni di euro.

Le famiglie dal 18 aprile al 30 maggio potranno dunque richiedere il contributo o per le rette scolastiche e l’iscrizione dei propri figli alle scuole paritarie o per l’acquisto dei libri di testo, materiale didattico, dotazioni tecnologiche finalizzate all’istruzione e le spese di trasporto. Potranno presentare domanda le famiglie con indicatore Isee non superiore a 26 mila euro esclusivamente on line attraverso la piattaforma www.sistemapiemonte.it accedendo con le credenziali Spid. Lo scorso anno sono state oltre la metà le famiglie che pur avendo  i requisiti non sono riuscite ad aggiudicarsi il contributo per esaurimento delle risorse disponibili. L’assessorato all’Istruzione ha dunque stabilito di abbassare l’importo medio del vocuher per i libri di testo e i trasporti: da 75 ad un massimo di 500 euro a famiglia (l’anno scorso si andava da 220 a 620 euro) in base al reddito e all’ordine della scuola frequentata. Il buono per l’iscrizione e la frequenza resta invece invariato da un minimo di 950 a un massimo di 2.150 euro. Vengono garantite le maggiorazioni per gli studenti con disabilità (importi aumentati del 50%) e per quelli con disturbi dell’apprendimento (+ 30%).

Il voucher sarà accreditato sulla tessera sanitaria e sarà spendibile in esercizi commerciali convenzionati a partire dal prossimo luglio.

«A parte i limiti che lo strumento del voucher ha nel dare risposte al diritto della libera scelta educativa, per cui resta inefficace», sottolinea la presidente dell’Agesc Piemonte (associazione genitori scuole cattoliche) Gianna Pierini Indelicato, «il sistema ora funziona, i contributi vengono erogati per tempo in modo da sostenere le famiglie in difficoltà».

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