La Regione Piemonte sblocca i contributi agli Oratori

Dopo la nostra denuncia – È arrivata in Consiglio Regionale l’inchiesta pubblicata la scorsa settimana da «La Voce e Il Tempo» sul pesantissimo taglio dei contributi pubblici agli oratori piemontesi, quasi azzerati dalla Regione. Il 12 giugno l’assessore Augusto Ferrari ha risposto ad un’interrogazione dei consiglieri Conticelli e Valle impegnandosi per il 2018 a ripristinare e incrementare i fondi: da 333 mila a 500 mila euro

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È arrivata in Consiglio Regionale l’inchiesta pubblicata la scorsa settimana da «La Voce e Il Tempo» sul pesantissimo taglio dei contributi pubblici agli oratori piemontesi in relazione alla legge 26/2002, fondi negli ultimi anni quasi azzerati dalla Regione Piemonte. Il 12 giugno l’assessore regionale alle Politiche sociali Augusto Ferrari a Palazzo Lascaris ha risposto ad un’interrogazione dei consiglieri Nadia Conticelli e Daniele Valle impegnandosi per il 2018 a ripristinare da subito i contributi e incrementarli: da 333 mila euro, che furono stanziati per il 2016-2017 (non ancora erogati), a 500 mila euro, a fronte della legge che stabiliva un fondo di 1 milione di euro.

L’assessore Augusto Ferrari

Nel rispondere all’interrogazione l’assessore Ferrari, anche a nome del presidente Sergio Chiamparino, ha precisato di aver sempre condiviso con i rappresentanti regionali degli enti di culto che portano avanti attività di oratorio «tutti i passaggi di un percorso tortuoso informando di volta in volta sulle difficoltà nell’erogazione dei fondi».

L’assessore ha poi ricordato che ci fu una mancata assegnazione nell’anno 2015-2016. Dopo lo stallo la legge fu rifinanziata per l’anno 2016-2017 con uno stanziamento di un terzo dei contributi del capitolo, ovvero 333 mila euro. Gli ultimi fondi versati nelle casse degli oratori – lo ricordiamo – riguardano il saldo dei progetti relativi all’anno 2014-2015.

Per il 2018, fino a ieri, tutto taceva e la presentazione dei progetti era bloccata. Anche l’Arcivescovo Nosiglia  era intervenuto scrivendo al presidente Chiamparino e all’assessore Ferrari. Dal Palazzo della Regione, oltre alla disponibilità al dialogo, non era seguita alcuna risposta concreta.

Ferrari in Consiglio regionale ha quindi espresso l’impegno della Giunta a ripristinare immediatamente i contributi: «la copertura del capitolo», ha detto, «resta di 1 milione di euro, ma la disponibilità di bilancio si attesta al 50%. Procederemo in tempi celeri all’approvazione dei criteri per i nuovi finanziamenti assegnando da subito 500 mila euro per il 2018 e altri 250 mila per il primo semestre 2019 a copertura delle attività dell’anno 2018-2019». Agli oratori delle diocesi piemontesi andranno 622.557 euro per le attività del 2018 e del primo semestre 2019, la restante parte sarà suddivisa fra gli altri enti di culto.

L’assessore ha poi convocato i responsabili regionali degli enti di culto che si occupano degli oratori il 19 giugno per un Tavolo sulle politiche a contrasto del disagio giovanile e dell’esclusione sociale.

«Accogliamo con fiducia l’impegno della Regione», sottolinea don Stefano Votta, presidente dell’associazione Oratori Noi Torino, «ci auguriamo, dunque, che dopo un percorso fatto di promesse e rinvii in merito alla legge 26/2002, possa prendere forma in maniera strutturata un lavoro di squadra a sostegno dell’accompagnamento dei giovani. Senza fondi pubblici gli oratori non sono in grado di portare avanti l’imponente lavoro, in particolare nei territori di periferia segnati dall’emergenza. Siamo in difficoltà. Oltre alle ordinarie attività aggregative sono numerosi, infatti, i progetti di inclusione dei disabili, dei migranti, dei ragazzi svantaggiati, fra cui i percorsi di accompagnamento dei ‘neet’, oltre al servizio prezioso ed essenziale degli oratori estivi mobilitati in queste settimane in tutta la regione».

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