La Veglia dei Santi nella «Nuvola» Lavazza

31 ottobre – La Notte dei Santi sarà celebrata dall’Arcivescovo con i giovani sulle rovine della chiesa paleocristiana tornata alla luce in via Bologna. La Diocesi sarà ospite della «Nuvola» Lavazza, la nuova sede del marchio del caffè che conserva il sito archeologico

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«Santi nel quotidiano»: è questa la prospettiva della prossima edizione de «La Notte dei Santi. Con sale in zucca!», rivolta ai giovani dell’Arcidiocesi di Torino il 31 ottobre. La recente Esortazione Apostolica di Papa Francesco sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo «Gaudete et exultate», insiste con forza sulla dimensione della quotidianità della vita cristiana, chiamata ad assumere la forma alta della santità, di una santità della vita ordinaria. Per questo papa Francesco invita a non considerare soltanto quelli già beatificati o canonizzati ma anche «i santi della porta accanto» (Gaudete et exultate, n. 6). Lo Spirito Santo riversa santità dappertutto nel santo popolo fedele di Dio – scrive il Papa – perché Dio stesso «ha voluto entrare in una dinamica popolare, nella dinamica di un popolo. Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i loro figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere. In questa costanza per andare avanti giorno dopo giorno vedo la santità della Chiesa militante. Questa è tante volte la santità ‘della porta accanto’, di quelli che vivono vicino a noi e sono un riflesso della presenza di Dio, o, per usare un’altra espressione, ‘la classe media della santità’» (n. 4).

In questi ultimi anni la scelta del luogo di partenza della Notte dei Santi si è sempre orientata verso luoghi e ambienti particolari, volti a rilanciare la provocazione della santità. Il prossimo 31 ottobre, dalle ore 20.30, l’appuntamento sarà presso la «Nuvola» del Museo della Lavazza, nel quartiere Aurora di Milano a Torino. Tre sono le ragioni più evidenti per iniziare alla «Nuvola» di via Bologna la Notte dei Santi. Il primo linguaggio è quello architettonico: si tratta di uno spazio di oltre 30 mila metri quadrati, in cui si incontrano idee e lavoro, cibo e cultura, aperto al territorio e alla città. Infatti, oltre agli Uffici dell’azienda, sono presenti un ristorante, un museo, un’area archeologica, un bistrot, una piazza nonché la sede dello IAAD, l’Istituto d’Arte Applicata e Design con i suoi oltre 700 giovani creativi. Ideato dall’architetto Cino Zucchi, dà un volto nuovo e riqualificato al quartiere Aurora ed è pensato «per ispirare le persone, mettere in circolo energie e attivare il dialogo, offrendo esperienze di condivisione culturale, sociale, di gusto e di business», secondo la presentazione stessa dell’azienda. È una sintetica rappresentazione simbolica di quella vita quotidiana chiamata ad essere luogo di santità: «la vita comunitaria, in famiglia, in parrocchia, nella comunità religiosa o in qualunque altra, è fatta di tanti piccoli dettagli quotidiani». (n. 63).

E se qualcuno fosse ancora portato a immaginare ad una santità troppo eterea, ecco la possibilità – dedicata ai giovani – di scendere nella profondità della storia e della fede della nostra Chiesa diocesana, compiendo un autentico pellegrinaggio sotterraneo tra i resti dell’antica basilica paleocristiana di San Secondo del IV-V secolo d.C., all’interno dell’area archeologica adiacente, di circa 1.600 metri quadrati.

Una terza ragione prende spunto dal simbolo della «tazzina di caffè» come segno del quotidiano semplice di cui è intessuta la nostra vita. L’invito a crescere da parte del Signore, continua il Papa, molte volte si gioca «nelle piccole cose, in ciò che sembra irrilevante, perché la magnanimità si rivela nelle cose semplici e quotidiane» (169). Per questo ai giovani, dopo la visita al complesso della «Nuvola», agli scavi paleocristiani e al Museo Lavazza, sarà proposta l’esperienza di un autentico «caffè teologico», occasione di confronto e di scambio sulla santità nel quotidiano. La serata proseguirà con l’adorazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo presso la parrocchia di Maria Regina della Pace, ove sarà possibile vivere anche il sacramento della riconciliazione. Sul sito www.upgtorino.it si possono trovare dettagli e la form di iscrizione.

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