Appello di Nosiglia ai parlamentari per salvare le aziende in crisi

Area torinese – L’Arcivescovo chiede ai parlamentari piemontesi di ogni schieramento di sollecitare il Governo perché affronti l’emergenza delle fabbriche in crisi (ex Embraco, Olisistem, Mahle, Comital-Lamalù, Ilva) verso una soluzione che salvaguardi i lavoratori

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L'Arcivescovo Nosiglia ai cancelli dell'ex Embraco di Riva presso Chieri con i lavoratori

Di fronte al perdurare delle crisi in diverse imprese del territorio sento il dovere di invitare tutti i deputati e senatori piemontesi di ogni schieramento a unirsi per sollecitare, anche mediante un’interpellanza parlamentare unitaria, il Governo affinché affronti con determinazione queste situazioni e ne accompagni lo sviluppo verso una soluzione positiva.

Ho incontrato molti di questi lavoratori e le loro famiglie, e mi sono rafforzato nella convinzione che la solidarietà con loro non è né assistenza né elemosina, ma un contributo concreto alla tenuta dell’intero nostro sistema economico e sociale. Lasciar andare alla deriva persone e famiglie di lavoratori significa impoverirci e indebolirci tutti.

Anche per queste ragioni mi sento di domandare, con forza e con convinzione, agli Istituti di credito di farsi carico nel sostenere eventuali investimenti di imprese che si propongono di continuare o assumere il lavoro in queste aziende in difficoltà. Facciano sentire la loro voce insieme alla Regione e ai Comuni coinvolti anche la Confindustria e le diverse associazioni e realtà del mondo del lavoro, in vista anche del “tavolo” di intesa e unità tra tutte le componenti interessate a promuovere un’azione concorde per affrontare insieme la situazione globale del lavoro sul nostro territorio.

E infine chiedo alle parrocchie delle Unità pastorali in cui operano queste aziende in crisi di indire una colletta per le necessità dei lavoratori e delle loro famiglie. La Diocesi, come più volte ho assicurato, farà la sua parte anche su questo aspetto perché la solidarietà e la giustizia verso chi è in difficoltà rappresentano uno dei compiti primari della Chiesa di Torino. A tal proposito ricordo la possibilità di mettersi in collegamento con la Fondazione don Mario Operti, ente operativo della Diocesi che opera nel campo della promozione dell’autonomia delle persone, per avviare percorsi di sostegno al reddito e alla ricollocazione professionale.

+ Cesare NOSIGLIA

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