Installate a Torino sei nuove «pietre d’inciampo»

Il 14 gennaio – Sono state installate altre sei piccole targhe di ottone, incastonate su cubetti di cemento, a memoria dei luoghi dove furono rapite le vittime della deportazione nazista e fascista

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Posa di 2 pietre d'inciampo dell'artista Gunter Demnig, con Alberto Franchi presidente CCDC. Salo e Gardone R. 18 gennaio 2016 Ph Fotolive - Christian Penocchio

Sono state installate a Torino martedì 14 gennaio le sei nuove «pietre d’inciampo», le Stolpersteine che costellano vie e lastricati della città ricordando i luoghi dove furono rapite le vittime della deportazione nazista e fascista.

Per il sesto anno consecutivo, anche in questo 2020, dunque, Torino accoglierà Gunter Demnig, l’artista tedesco ideatore delle piccole targhe di ottone incastonate su cubetti di cemento che vengono incassati nel selciato di fronte all’ultima abitazione scelta liberamente dalla vittima. Le nuove «pietre d’inciampo» saranno posizionate in quattro diversi luoghi.

Alle 11, in via Piazzi 3, in occasione dell’installazione della pietra dedicata ad Alessandro Colombo, Wanda Debora Foà, Elena Colombo, ha avuto luogo la cerimonia pubblica alla presenza delle istituzioni e degli enti promotori.

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