Le scuole primarie raccoglieranno il cibo per i poveri di Torino

«Pane Nostro» – Per la prima volta la Diocesi, dal 25 al 30 marzo, promuove nelle classi delle scuole primarie, statali e paritarie, di Torino una colletta alimentare destinata alle persone e famiglie in condizioni di povertà che vivono sul territorio degli istituti scolastici stessi e che sono seguite dai gruppi caritativi delle parrocchie

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Una raccolta di cibo nelle scuole primarie di Torino a sostegno dei poveri della città. È l’iniziativa che per la prima volta la Diocesi torinese lancia, su impulso dell’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, attraverso la Caritas e l’Ufficio Scuola.

Si tratta del progetto «Pane Nostro» che dal 25 al 30 marzo promuove nelle classi delle scuole primarie, statali e paritarie, di Torino una colletta alimentare destinata alle persone e famiglie in condizioni di povertà che vivono sul territorio degli istituti scolastici stessi e che sono seguite dai gruppi caritativi delle parrocchie.

«L’iniziativa», sottolinea il diacono Carlo Nachtmann, vicedirettore della Caritas diocesana, «mette in contatto diretto il mondo della scuola, in questo caso primaria, con le fragilità e le risorse del proprio territorio, spronando i bambini, che saranno gli adulti di domani, in primo luogo all’attenzione ai poveri e alla cultura del dono come fonte relazionale».

«L’obiettivo primario del progetto», prosegue don Roberto Gottardo, direttore dell’Ufficio Scuola, «è dunque quello di educare i più piccoli alla logica della condivisione, riconoscendo che ogni persona ha pari dignità. E lo si fa facendo entrare nella scuola le realtà sociali che quotidianamente si fanno carico delle povertà nella nostra città. Esse, nell’ottica di una scuola delle competenze, diventano soggetti educativi che vanno ad ampliare la proposta formativa del mondo scolastico».

Il piano è stato strutturato attraverso una cabina di regia, coordinata dalla Diocesi, a cui hanno preso parte il Comune di Torino, il Banco Alimentare del Piemonte, l’Ufficio scolastico territoriale di Torino e alcuni dirigenti scolastici di istituti, sia statali che paritari.

Alle scuole, coordinate da un apposito servizio diocesano, viene affidata la raccolta del cibo (a lunga conservazione) attraverso gli studenti che saranno chiamati a donare alimenti in una giornata designata nella settimana compresa tra il 25 e il 29 marzo prossimi. Gli insegnanti si occuperanno della sensibilizzazione sulla tematica della condivisione nelle ore di lezione: in particolare aiuteranno i bambini a trasformare in azione concreta i valori della dignità della persona, della solidarietà e della giustizia, dell’importanza del cibo e della lotta allo spreco.

Il Banco alimentare del Piemonte fornirà agli istituti che aderiscono al progetto le scatole e il necessario per pesare e imballare i prodotti donati.

Le Unità pastorali, coordinate dal proprio moderatore, saranno coinvolte nel ritiro degli alimentari nelle scuole. Le parrocchie procederanno, dunque, alla distribuzione ai bisognosi di quanto donato.

«La collaborazione con le parrocchie, le istituzioni e il mondo del volontariato», conclude don Gottardo, «rafforza il ruolo della scuola come soggetto protagonista di un territorio e allo stesso tempo apre l’azione educativa scolastica all’apporto della società e del territorio».

Come aderire – Le parrocchie delle Unità pastorali e le scuole primarie, statali e paritarie, possono aderire all’iniziativa, entro venerdì 8 marzo, compilando l’apposito modulo al seguente link: http://www.caritas.torino.it/panenostro2019.  La chiave di accesso è da richiedersi alla segreteria del progetto ai seguenti contatti: mail   panenostro2019@diocesi.torino.it, tel. 011.5156358 (dal lunedì al venerdì  dalle 9 alle 12). Per facilitare le operazioni di iscrizione sulla piattaforma è disponibile una guida esplicativa.

Per ulteriori informazioni: www.caritas.torino.it/panenostro.

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