Musei Reali Torino, la riapertura il 2 giugno

Fase due – Nel capoluogo piemontese dal 2 giugno tornano ad essere visitabili, con tutte le misure anti-contagio, il Palazzo Reale con l’armeria, la Cappella della Sindone, il primo piano della Galleria Sabauda e un settore del Museo d’Antichità

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La Cappella della Sindone

I Musei Reali festeggiano il settantaquattresimo compleanno della Repubblica, il 2 giugno, accogliendo nuovamente i visitatori, nel segno della sicurezza e con l’emozione di un nuovo inizio. Dal 27 maggio la Biblioteca Reale è aperta per consultare libri e documenti con una organizzazione che pone in primo piano la salute degli utenti e del personale. Dal 2 giugno riaprono anche i Musei, con un itinerario studiato per tutelare i visitatori, senza pregiudicare un’offerta culturale di qualità, il più possibile estesa ed inclusiva. Tra le novità, il restauro ‘a vista’ dell’altare della Cappella della Sindone: dalle grandi finestre aperte nella recinzione del cantiere sarà possibile seguire passo dopo passo il lavoro dei restauratori del Consorzio San Luca, impegnati nella restituzione dell’opera progettata dall’ingegnere matematico Antonio Bertola tra il 1688 e il 1694 per accogliere la Santa Sindone. Un altro ‘monumento nel monumento’ che andrà ad aggiungersi al percorso del Palazzo Reale, dell’Armeria, della Galleria Sabauda e del Museo di Antichità.

Dopo le esperienze autogestite del periodo di confinamento, anche l’offerta digitale affronta nuovi traguardi sul web con il progetto «èreale», la nuova piattaforma per la fruizione di contenuti video prodotti dai Musei Reali, disponibile all’indirizzo ereale.beniculturali.it: un inedito palinsesto lanciato da un videoclip autoriale coinvolgerà il pubblico, mentre brevi documentari tematici, nuovi restauri e mostre virtuali permetteranno di conoscere opere e luoghi meno noti dei Musei Reali. Come afferma la Direttrice Enrica Pagella, «nei due mesi più severi del confinamento il centro della città era deserto, ma i musei non sono mai stati soli, grazie all’impegno della piccola squadra di personale che si alternava a presidiare la sicurezza dei palazzi e delle collezioni. Come molti, anche i musei hanno sperimentato su una scala mai vista prima il lavoro agile, scoprendo opportunità insospettate, potenziando gli strumenti digitali e costruendo, paradossalmente, nella distanza, una nuova solidarietà, tra noi e con il pubblico. Ora, questa riapertura è piena di attese e di speranza. Più che mai siamo persuasi del ruolo che i musei possono svolgere nei confronti della comunità, come luogo di conoscenza e di benessere, e anche come memoria e simbolo di sfide che possono ispirarci in questo momento di crisi e di incertezza».

Nel rispetto delle linee guida post emergenza, i Musei Reali seguiranno l’orario di sempre: saranno aperti da martedì a domenica dalle 9 alle 19, con biglietto gratuito fino a 18 anni e 2 euro da 18 a 25 anni. Gli accessi saranno contingentati per evitare assembramenti e all’ingresso sarà rilevata la temperatura tramite termo-scanner. È obbligatorio l’uso delle mascherine, eventualmente disponibili per l’acquisto anche alla cassa, e  si favorisce la sanificazione delle mani con gel disinfettante, dislocato lungo il percorso di visita. La prenotazione non è obbligatoria e il biglietto potrà essere acquistato online o direttamente in biglietteria, dalle 9 alle 18. Rispettando la distanza interpersonale di almeno due metri, le sale saranno percorribili seguendo un itinerario monodirezionale di ingresso e uscita, indicato dall’apposita segnaletica.

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