Il torinese mons. Marco Prastaro è Vescovo ad Asti

Insediamento – Chiesa piemontese in festa, il novello Vescovo è stato ordinato il 21 ottobre dall’Arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia, dell’emerito di Asti mons. Francesco Ravinale e dal missionario mons. Virgilio Pante. È il 15 vescovo di origine torinese in 50 anni. GALLERY

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Commozione palpabile, domenica 21 ottobre nella cattedrale di Asti gremita, per l’ordinazione episcopale di mons. Marco Prastaro, Vicario episcopale per la città e moderatore della curia di Torino (i suoi ultimi incarichi),  per il suo ingresso nella diocesi piemontese. Una celebrazione solenne presieduta da mons. Cesare Nosiglia ma al tempo stesso festosa e familiare nello stile del nuovo pastore – che ha raccolto il pastorale da mons. Francesco Ravinale – accompagnato dai tanti familiari, dal Cardinale Severino Poletto, emerito di Asti e Torino, dai confratelli vescovi di Piemonte e Valle d’Aosta, dai confratelli sacerdoti, dai parrocchiani delle comunità in cui ha operato, tra cui numerosissimi i fedeli della parrocchia di Sant’Ignazio a Torino, e anche da un gruppo di amici arrivati dal Kenya dove mons. Prastaro è stato fidei donum, tra cui il cardinale John Njue, (arcivescovo di Nairobi), mons. Virgilio Pante, Vescovo di Mararal. Ad accoglierlo alle porte della cattedrale il sindaco di Asti il sindaco di Asti Maurizio Rasero, nella cattedrale tutta la grande comunità astigiana dalle autorità civile ai gruppi scout, al mondo delle associazioni.

«Cercherò di essere un servo fedele e generoso, di spendermi per voi con tutte le mie forze, per come ne sono capace, donandovi quello che sono».  Così ha delineato il suo «programma» pastorale al termine della celebrazione ringraziando quanti lo hanno negli anni accompagnato. Una nuova vita nella «casa» di Asti in cui come ha ricordato mons. Nosiglia mons. Prastaro è chiamato ad: «Essere servo di Cristo, servo dunque dei fratelli e sorelle della comunità, soprattutto di quelli più poveri e bisognosi di rinsaldare la propria fede, di amore e di giustizia, di misericordia e di solidarietà. Si tratta pertanto di un servizio che non ha confini e che per sua natura è rivolto a tutti gli uomini, non solo a coloro che costituiscono la propria diocesi, ma anche tutta la Chiesa e tutta l’umanità. È questa oggi la sfida più grande che la Chiesa “in uscita” è chiamata ad assumere. E tu lo sai bene, caro don Marco, perché lo hai sperimentato dal vivo nei dieci anni del tuo ministero sacerdotale nelle missioni del Kenya, dove hai promosso un’evangelizzazione ricca di frutti spirituali e pastorali per la promozione umana e cristiana dei fedeli battezzati e non».

Un’evangelizzazione secondo uno stile che lo stemma episcopale scelto da mons. Prastaro riassume con il braccio del Seminatore e il Sacro Cuore nelle fattezze che il beato Charles de Foucauld era solito disegnare all’inizio delle sue lettere.

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In 50 anni 15 preti torinesi sono diventati vescovi 

di Pier Giuseppe Accornero 

Mons. Marco Prastaro, che Papa Francesco il 16 agosto 2018 ha nominato vescovo di Asti, è il secondo prete torinese con esperienza di missionario «Fidei donum» (in Africa) che diventa vescovo: l’altro è Carlo Ellena, missionario in Brasile. Ed è il 15° prete diocesano che diventa vescovo in 52 anni (1966-2018).

Francesco Sanmartino (1911-1983), vescovo titolare di Summula, ausiliare degli arcivescovi Pellegrino e Ballestrero – Nato a Nichelino il 28 febbraio 1911, allievo dei Seminari diocesani di Giaveno, Chieri e Torino, sacerdote il 29 giugno 1938, professore di Filosofia a Chieri (1938-46), parroco della Natività di Maria a Venaria Reale (1946-62), parroco di San Secondo (1962-65), vicario generale (16 dicembre 1965), vescovo ausiliare di Pellegrino (7 aprile 1966) che lo consacra in Cattedrale (25 aprile 1966). Ammalatosi, lascia l’attività pastorale nel 1970. Nel 1978 l’arcivescovo Ballestrero lo conferma ausiliare e vicario generale: rinuncia per salute nel 1981. Muore a Pancalieri il 21 marzo 1983.

Livio Maritano (1925-2014), vescovo titolare di Oderzo, ausiliare di Pellegrino e  Ballestrero, vescovo di Acqui Terme – Nato a Giaveno il 28 agosto 1925, allievo dei Seminari torinesi, sacerdote il 27 giugno 1948, si laurea in Filosofia all’Università Cattolica di Milano (novembre 1952), docente di Filosofia e Pedagogia nel Seminario di Rivoli (1952-66), pro-rettore (1965-66) e rettore (1966-68) di Rivoli, vicario generale (1968), vescovo ausiliare di Pellegrino (21 ottobre 1968) che lo consacra in Cattedrale (15 dicembre 1968). Vicario capitolare (1977), confermato ausiliare e vicario generale da Ballestrero (1977), vescovo di Acqui (1979-2000). Residente a Torino dopo la rinuncia, muore il 14 maggio 2014.

Mario Schierano (1915-1990), arcivescovo titolare di Acrida, ordinario militare d’Italia – Nato a San Remo il 29 ottobre 1915, allievo dei Seminari torinesi, sacerdote (29 giugno 1938), alla Gregoriana di Roma (1938-1941) si laurea in Diritto Canonico (1942), si diploma in Scienze diplomatiche alla Pontificia Accademia Ecclesiastica, cappellano militare (1941-45), prigioniero dei tedeschi a Creta. Giudice del Tribunale Ecclesiastico Piemontese (1946-48) e assistente regionale delle Acli. Nel 1950 entra in Segreteria di Stato e lavora nelle nunziature di Egitto e Francia; segretario della Penitenzieria-sezione indulgenze (1962), arci­vescovo e ordinario militare (28 agosto 1971), consacrato a Roma (9 ottobre 1971), avvia i congressi dei cappellani militari e i pellegrinaggi internazionali. Rinuncia (1981) ed è presidente del Comitato centrale per l’Anno Santo 1983-84 e presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra (1988). Muore a Roma il 28 ottobre 1990.

Francesco Marchisano (1929-2014), vescovo titolare di Populonia e cardinale – Nato a Racconigi, provincia di Cuneo e diocesi di Torino, il 25 giugno 1929, allievo dei Seminari, sacerdote (29 giugno 1952), a Roma consegue le licenze in Teologia e in Sacra Scrittura e la laurea in Teologia biblica. Sottosegretario e poi segretario della Congrega­zione per l’educazione cattolica; vescovo titolare di Populonia (6 ottobre 1988) e consacrato da Giovanni Paolo II (6 gennaio 1989), segretario della Pontificia Commissione per la conservazione del patrimonio arti­stico e storico della Chiesa, presidente della Pontificia Commissione per i beni culturali della Chiesa (1993), cardinale (2003), presidente dell’Ufficio del lavoro della Sede Apostolica (2005). Si spegne a Roma il 27 luglio 2014.

Micchiardi Pier Giorgio, vescovo titolare di Macriana maggiore e ausiliare di Saldarini, vescovo di Acqui – Nato a Carignano il 23 ottobre 1942, allievo del Seminario di Rivoli, sacerdote (26 giugno 1966), laurea in Diritto Canonico alla Gregoriana (1971), viceparroco a Santa Teresina in Torino (1971-82) e padre spirituale nel Seminario teologico (1978-80), vicecancelliere (1980-81), cancelliere (1981-91), vescovo ausiliare di Saldarini (21 dicembre 1990) che lo consacra in Cattedrale (13 gennaio 1991), vicario generale, vescovo di Acqui (9 dicembre 2000), vicepresidente della Conferenza episcopale piemontese. Dopo la rinuncia (2018) risiede a Carignano

Giuseppe Anfossi, vescovo di Aosta – Nato a Marebbe-Enneberg (Bol­zano) il 7 marzo 1935 da geni­tori piemontesi, alunno a Giaveno e Rivoli, sacerdote (28 giugno 1959), diploma in Psicologia alla Pontificia Università Salesiana, laurea in Scienze dell’educazione e laurea in Sociologia all’Università di Urbino. Vicerettore a Ri­voli (1964-71), viceretto­re del Seminario regionale delle vocazio­ni adulte (1972-75) e rettore (1975-84). Membro e segretario del Consiglio Presbiteriale, delegato arcive­scovile per la pastorale giova­nile e familiare, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la pastorale familiare (1992-94). Vescovo di Aosta (30 dicembre 1994), è consacrato da Saldarini in Cattedrale (22 gennaio 1995). Presidente della Commissione episcopale Cei per la famiglia. Dopo la rinuncia (2011), risiede a Torino.

Gabriele Mana, vescovo di Biella – Nato a Marene, provincia di Cuneo e diocesi di Torino, il 4 marzo 1943, alunno a Giaveno e a Rivoli, sacerdote (25 giu­gno 1967), viceparroco alle Stimmate di San Francesco (1967-68), a San Cassiano di Grugliasco (1968-1974), parroco di Santa Caterina da Siena (1974-93), direttore spirituale del Seminario maggiore, parroco di San Giovanni Battista di Orbassano (1993-01) e vicario episcopale territoriale di Torino Ovest (2000-01). Vescovo di Biella (13 luglio 2001), è consacrato dall’arcivescovo Poletto in Cattedrale (1° settembre 2001). Membro della Commissione episcopale Cei per il laicato. Dopo la rinuncia (2018) risiede a Marene.

Carlo Ellena, vescovo di Zè Doca in Brasi­le – Nato a Pertusio-Valperga il 28 marzo 1938, alunno dei Seminari diocesani, sacerdote (29 giugno 1962), viceparroco al Santissimo Nome di Gesù (1963-66), vicerettore del Seminario di Giaveno (1966-71), animatore del Seminario di Rivoli (1971-74). Nel novembre 1974 parte come «Fidei donum» per la diocesi brasiliana di Luis Domingues; torna a Torino come parroco di San Gioacchino (1994-98). Va nella diocesi brasiliana di Porta de Pedras, sottosegretario della Conferenza episcopale del Nordeste 5. Vescovo di Zè Doca (18 febbraio 2004) consacrato da Poletto (12 giugno). Dopo la rinuncia (2014) risiede a Grugliasco.

Guido Fiandino, vescovo titolare di Aleria e ausiliare – Nato a Savigliano, provincia di Cuneo e diocesi di Torino, il 12 gennaio 1941, frequenta i Seminari di Giaveno e Rivoli, sacerdote (28 giugno 1964), viceparroco Pianezza (1964-66), animatore a Rivoli (1966-70), biennio di Pastorale catechistica alla Elle Di Ci di Leumann, viceparroco di San Francesco d’As­sisi a Piossaco (1970-79), poi parroco (1979-90), vicario zonale di Orbassano. Parroco di Santa Maria della Stella in Rivoli (1990-00), provicario generale (2000), vicario generale, vescovo ausiliare (22 giugno 2002) è consacrato, con don Giacomo Lanzetti, in Cattedrale da Poletto (20 luglio 2002). Dal 2008 è parroco della Beata Vergine delle Grazie (Crocetta). Nel 2016 rinuncia a vescovo ausiliare.

Giacomo Lanzetti, vescovo ausiliare, poi vescovo di Alghero, poi di Alba – Nato a Carmagnola il 21 aprile 1942, alunno dei Seminari di Giaveno e Rivoli, sacerdote (26 giugno 1966), diplomato in Pedagogia catechistica alla Pontificia Università salesiana. Viceparroco di San Giuseppe Benedetto Cottolengo, Sacro Cuore di Maria, Santena (1967-69), Madonna della Divina Provvidenza (1969-75). Nel 1975 è incaricato di fondare la nuova chiesa di San Benedetto abate in Torino dove è parroco per 26 anni. Assistente diocesano dell’Azione Cattolica (1994), vicario episcopale territoriale di Torino-Città (2000), vicario generale (2001) e vescovo ausiliare (22 giugno 2002) consacrato, con don Guido Fiandino, in Cattedrale da Poletto (20 luglio 2002),vescovo di Alghero-Bosa (2006); vescovo di Alba (2010). Dopo la rinuncia (2015) risiede a Torino.

Marco Arnolfo, arcivescovo metropolita di Vercelli – Nato a Cavallermaggiore, provincia di Cuneo e diocesi dl Torino, il 10 novembre 1952, si laurea in Fisica, studia alla Facoltà Teologica di Torino e alla Pontificia Università sale­siana. Sacerdote (25 giugno 1978), viceparroco di Santa Maria della Scala (Duomo) di Chieri e poi di Santena, rettore del Seminario minore, direttore dell’Ope­ra diocesana Madonna dei poveri-Città dei ragaz­zi, parroco di San Giovanni Battista di Orbassano, vicario episcopale territoriale di Torino-Ovest, membro dei Consigli Presbiterale ed Episcopale, del Collegio dei consultori e della Commissione per gli scrutini dei candidati al presbiterato. Arcivescovo di Vercelli (27 febbraio 2014), consacrato dall’arcivescovo  Nosiglia e ingresso nella Cattedrale di Vercelli (11 maggio 2014).

Piero Delbosco, vescovo di Cuneo e di Fossano – Nato a Poirino il 15 agosto 1955, consegue il baccellierato alla Facoltà Teologica, sacerdote (15 novembre 1980), viceparroco a San Lorenzo di Collegno e alla Natività della Vergine (Pozzo Strada), parroco a Beinasco poi ad Alpignano, vicario episcopale territoriale di Torino-Ovest, provicario generale e moderatore della Curia, rettore del santuario della Consolata, parroco delle quattro parrocchie di Poirino, delegato per il diaconato permanente, membro del Consiglio Presbiterale e della Consulta nazionale Presbiterale. Vescovo a Cuneo e Fossano (9 ottobre 2015) è consacrato da Nosiglia nella Cattedrale di Fossano (29 novembre 2015).

Marco Brunetti, vescovo di Alba – Nato a Torino il 9 luglio1962, studia nei Seminari di Giaveno e di Torino e consegue il baccellierato alla Facoltà Teologica e il diploma in Pastorale sanitaria al «Camillianum» di Roma. Sacerdote (7 giugno 1987), viceparroco a Santena (1987-92), Maria Madre della Chiesa di Settimo Torinese (1992-93), San Giuseppe Artigiano di Settimo (1993-97); parroco a San Rocco di Trofarello-Valle Sauglio (1987-02), Santa Maria di Testona-Moncalieri (2002-05), direttore dell’Ufficio pastorale della Salute (1997), direttore delle Case del clero (2005), incaricato regionale pastorale della Salute (2006), delegato per i sacerdoti anziani; membro dei Consiglio Presbiterali diocesano e regionale, della Consulta nazionale per la Sanità della Cei, della Fraternità sacerdotale San Giuseppe Cafasso. Nominato vescovo di Alba (21 gennaio 2016) succede a mons. Lanzetti, è consacrato da Nosiglia in Cattedrale ad Alba (13 marzo 2016).

Marco Prastaro, vescovo di Asti – Nato a Pisa l’8 dicembre 1962, dopo le superiori studia nel Seminario di Torino. Sacerdote (22 maggio 1988), viceparroco ai Santi Pietro e Paolo di Carmagnola (1988-94), Santi Pietro e Paolo di Torino (1994-96), Gesù Operaio di Torino (1996-99), «Fidei donum» in Kenya, parroco di Lodokejek e vicario generale di Maralal (2006-10). Rientrato in diocesi, è parroco di Sant’Ignazio di Loyola a Torino (2012), direttore dell’Ufficio Missionario, delegato per i sacerdoti stranieri, membro del Collegio dei consultori, del Consiglio Presbiterale e della presidenza della «Fondazione Missio», vicario episcopale territoriale di Torino-città e moderatore della Curia. Vescovo di Asti (16 agosto 2018), consacrato da Nosiglia in Cattedrale ad Asti con ingresso (21 ottobre 2018).

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