Nichelino, 180 posti letto per pazienti Covid-19

Lotta al Virus – Nichelino ora ha 180 posti per pazienti Covid-19 in fase di regressione della malattia ospitati nelle due nuove strutture di via Debouchè che a giugno erano destinate a diventare Rsa per anziani. Parla il sindaco Giampiero Tolardo

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Nichelino ora ha 180 posti per pazienti Covid-19 in fase di regressione della malattia ospitati nelle due nuove strutture di via Debouchè che a giugno erano destinate a diventare Rsa per anziani.

I lavori, interrotti dal lockdown, dopo un accordo fra la proprietà, l’Asl To 5 e la Regione Piemonte sono ripresi consentendo di completare l’opera attesa da tempo. Dalla scorsa settimana i due edifici sono operativi e sono in grado di accogliere degenti segnalati dalle diverse Asl del territorio.

Il presidio sanitario sorge su un’area di circa 5 mila metri quadrati, alto sei piani e con un seminterrato dedicato a magazzini e parcheggi per il personale. Le nuove strutture, che sorgono in prossimità del poliambulatorio Asl, saranno gestite con operatori adeguatamente formati per il Coronavirus. Altro personale è in fase di formazione e sarà inserito in maniera proporzionale all’ingresso dei ricoveri.

Gli edifici sono di proprietà del gruppo Gheron che ha in gestione anche la residenza assistenziale per anziani San Matteo, inaugurata all’inizio del 2018 in via Parco della Rimembranza di fronte al cimitero cittadino, duramente colpita, come altre numerose Rsa del Piemonte, dal contagio in particolare nei mesi di marzo e aprile.

«Le nuove strutture», sottolinea il sindaco Giampiero Tolardo, «consentono in primo luogo di alleggerire la pressione dell’epidemia sugli ospedali accogliendo pazienti in via di guarigione ma che necessitano di cure. Un modo per permettere agli ospedali di riprendere le attività sanitarie sospese, come la chirurgia non di emergenza. La storia delle due Rsa di via Debouchè è simile a quella dell’ospedale di Verduno (Cn), inaugurato dopo 15 anni di lavori come risposta all’emergenza della pandemia, e testimonia quanto la sinergia fra istituzioni e attori del territorio possa superare i freni della burocrazia e offrire servizi alla popolazione in tempi ragionevoli».

Giampiero Tolardo, sindaco di Nichelino

«Il presidio è una preziosa risorsa per il territorio dell’Asl To5», spiegano i dirigenti dell’azienda sanitaria, «che darà ossigeno a diverse Rsa ancora in sofferenza».

Una risposta dunque efficace al dramma dei contagi e delle troppe morti avvenute nelle residenze assistenziali per anziani.

«Nella residenza San Matteo», evidenzia il sindaco, «a marzo sono morti 19 anziani per Covid in una struttura che ha una capienza di 120 ospiti. Con l’arrivo dell’emergenza l’Rsa, come altre in Piemonte, si è trovata impreparata per la mancanza di tamponi e di dispositivi di sicurezza individuale per il personale. Come amministrazione comunale abbiamo fatto da subito pressione sull’assessorato regionale alla Sanità. La struttura è quindi stata dotata di tutti gli strumenti per gestire l’emergenza, anche se in ritardo. Ad aprile si sono verificati altri due decessi di persone positive al Covid con altre patologie. Attualmente non si registra nessuna particolare criticità».

Per il sindaco il nuovo presidio, in grado di accogliere 180 malati Covid in convalescenza, «è anche uno dei passi per ripristinare la medicina territoriale fondamentale anche per gestire la sanità ordinaria, un tassello che negli ultimi anni ha visto il susseguirsi di numerosi tagli, divenuti ferite ai servizi per i cittadini».

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