Nosiglia preoccupato sulla decisione di cancellare i mercati di libero scambio

Dichiarazione – In seguito alla delibera della Regione Piemonte, approvata il 18 novembre e poi sospesa, che intende cancellare i mercati di libero scambio, l’Arcivescovo esprime profonda preoccupazione “per tutte quelle persone che, se il provvedimento entrasse in vigore, perderebbero un reddito occasionale ma necessario per la propria sopravvivenza”

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In seguito alla delibera della Regione Piemonte, approvata il 18 novembre e poi sospesa, che intende cancellare la possibilità dei mercati di libero scambio, l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia ha rilasciato la seguente dichiarazione.

Mi risulta essere stata sospesa la delibera regionale sull’attività dei mercati di libero scambio. Personalmente esprimo profonda preoccupazione per tutte quelle persone che, se la delibera entrasse in vigore, perderebbero un reddito occasionale ma necessario per la propria sopravvivenza.

I mercati di libero scambio, in quanto momenti di economia circolare, organizzati in accordo con gli enti locali e avvalendosi delle competenze del terzo settore, costituiscono spesso occasioni di vera ecologia integrale anche contro la cultura dello scarto e dello spreco e rappresentano un’opportunità di sopravvivenza per le fasce più deboli della popolazione.

Per molte persone, infatti, questo tipo di attività è il modo principale, se non l’unico, per avere un’occupazione che garantisca un sostentamento. Auspico pertanto che si possa trovare una soluzione condivisa che abbia a cuore la dignità della persona umana.

Torino, 20 novembre 2020

+ Cesare Nosiglia
Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa

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