Nosiglia guiderà anche la Diocesi di Susa

12 ottobre – Papa Francesco ha nominato l’Arcivescovo Nosiglia amministratore apostolico della Diocesi di Susa dopo le dimissioni per limiti d’età del Vescovo di Susa mons. Alfonso Badini Confalonieri. GALLERY

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mons. Cesare Nosiglia

L’Arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia guiderà anche la Diocesi di Susa: è stato nominato amministratore apostolico da Papa Francesco. La notizia è stata resa nota sabato 12 ottobre dallo stesso Nosiglia, date le dimissioni per limiti d’età del Vescovo di Susa mons. Alfonso Badini Confalonieri. La Diocesi di Susa sarà guidata dallo stesso Vescovo di Torino, ma non sarà accorpata a Torino, resterà autonoma.

Mons. Cesare Nosiglia nominato Amministratore apostolico della diocesi di Susa

Panoramica di Susa

Il metodo del Papa nelle piccole Diocesi

di Pier Giuseppe Accornero

LE DIOCESI IN ITALIA – La più recente prassi di Papa Francesco in Italia è nominare i vescovi delle diocesi più grandi e amministratori apostolici per le più piccole. In questi dieci mesi del 2019 nomina i titolari: arcidiocesi Lucca (19 gennaio), diocesi Lamezia Terme (3 maggio), arcidiocesi Salerno-Campagna-Acerno (4 maggio), arcidiocesi Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino (6 maggio), diocesi Prato (15 maggio), diocesi Imola (31 maggio), diocesi Treviso (6 luglio); unisce Palestrina a Tivoli «in persona episcopi» (19 febbraio). Altre diocesi sono affidate al vescovo di una diocesi vicina: Alife-Caiazzo a Sessa Aurunca (30 aprile); Carpi a Modena-Nonantola (26 giugno); Lanusei a Nuoro (2 luglio); Fabriano-Matelica a Camerino-San Severino Marche (26 luglio); Susa a Torino (12 ottobre). Già 90 anni fa i Patti Lateranensi (11 febbraio 1929) sancirono: Santa Sede e Stato italiano «procederanno alla revisione delle diocesi allo scopo di renderle possibilmente rispondenti alle provincie. La riduzione sarà attuata via via che le diocesi si renderanno vacanti». Evidentemente, è più facile dirlo che farlo.

LA DIOCESI DI SUSA – Suffraganea di Torino appartiene alla Regione ecclesiastica Piemonte. Confina con le diocesi francesi di Chambéry-Saint Jean de Maurienne-Tarentaise e Gap e con le italiane Torino e Pinerolo. Si estende su 1.062 chilometri quadrati; nel 2017 conta 73.400 battezzati su 79.843 abitanti in 61 parrocchie (9 vicarie). Ci sono: Benedettini alla Novalesa; Minori Francescani a Bardonecchia; Rosminiani alla Sacra di San Michele; a fine agosto i Salesiani hanno lasciato Oulx; Suore di San Giuseppe a Susa; Suore Francescane Missionarie a Susa; Piccole ausiliatrici del clero a Susa; Piccole Serve del Sacro Cuore di Gesù per gli ammalati poveri ad Almese; Missionarie della Consolata a Caprie.

DAL 726 L’ABBAZIA DI NOVALESA – Dal 887 Susa fa parte della diocesi di Saint-Jean de Maurienne. Nel Medioevo i centri religiosi della Valle sono molto importanti per i pellegrini verso Roma sulla Via Francigena e verso Santiago di Compostela sul Cammino. La diocesi è eretta il 3 agosto 1772 da Clemente XIV anche con territorio sottratto a Torino. Dopo 6 anni di sede vacante, il 20 luglio 1778 è nominato primo vescovo il pinerolese Giuseppe Francesco Maria Ferraris. Vacante dall’agosto 1800 il 1º giugno 1803, Napoleone la sopprime e la incorpora a Torino. Pio VII la ripristina il 17 luglio 1817: tornano il Seminario e la Curia. Francesco Vincenzo Lombard (1824-1830) nel 1829 celebra il primo Sinodo. Meritoria l’opera del vescovo Edoardo Giuseppe Rosaz (1877-1903), fondatore delle Suore Francescane Missionarie e fondatore nel 1897 del giornale «Il Rocciamelone», oggi «La Valsusa». È beatificato il 14 luglio 1991 da Giovanni Paolo II in visita a Susa e alla Sacra di San Michele.

I VESCOVI DEL NOVECENTO – Carlo Marozio (1903-1910) indice il secondo Sinodo diocesano; Giuseppe Castelli (1910-1921) celebra il primo Congresso eucaristico; Umberto Rossi (1921-1932) celebra 5 Congressi eucaristici e avvia l’Azione Cattolica; Umberto Ugliengo (1932-1953) il terzo Sinodo diocesano, 3 Congressi eucaristici e 2 Congressi mariani; Giuseppe Garneri (1954-1978), già parroco della Cattedrale di Torino e fondatore di Torino-Chiese e de «il nostro tempo», fa costruire il santuario della Madonna del Rocciamelone a Mompantero; Vittorio Bernardetto (1978-2000) avvia il Museo d’arte sacra (un reliquiario del VII secolo e il Trittico di Rotario del 1358), il Centro culturale, l’Archivio storico con documenti dal 1029. La biblioteca diocesana parte dal 1778.

VESCOVI VALSUSINI – Giuseppe Prin, vescovo di Susa (1817-1822); Giuseppe Maria Sciandra, vescovo di Acqui Terme (1871-1888); Edoardo Giuseppe Rosaz, vescovo di Susa (1877-1903); Giuseppe Calabrese, vescovo di Aosta (1920-1932); Rinaldo Camillo Rousset, vescovo di Bagnoregio (1906-1909) e poi arcivescovo di Reggio Calabria (1909-1926); Agostino Rousset, vescovo di Ventimiglia (1933-1965); Giuseppe Pietro Gagnor, ausiliare di Caserta (1941-1945) e vescovo di Alessandria (1945-1964); Angelo Prinetto, amministratore pontificio di Loreto (1961-1965); Renato Boccardo, vescovo dal 2003 e arcivescovo di Spoleto-Norcia dal 2009.

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