Oltre 13 mila alunni raccolgono cibo per i poveri di Torino

«Pane Nostro» – 592 classi di 48 scuole primarie hanno aderito alla colletta promossa dal 25 al 29 marzo dalla Diocesi, il Comune, l’Ufficio scolastico territoriale e il Banco alimentare del Piemonte. GALLERY 

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Quarantotto scuole primarie di Torino con 592 classi e oltre 13 mila alunni questa settimana sono mobilitate nel raccogliere cibo a sostengo dei poveri della città. È la risposta positiva all’iniziativa che per la prima volta la Diocesi di Torino, su impulso dell’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, ha lanciato quest’anno nel cuore del tempo di Quaresima.

Si tratta del progetto «Pane Nostro» che dal 25 al 29 marzo promuove nelle classi delle scuole primarie, statali e paritarie, di Torino una colletta alimentare destinata alle persone e famiglie in condizioni di povertà che vivono sul territorio degli istituti scolastici stessi e che sono seguite dai gruppi caritativi delle parrocchie.

Il piano è stato strutturato attraverso una cabina di regia, coordinata dalla Diocesi tramite la Caritas e l’Ufficio Scuola, a cui hanno preso parte il Comune di Torino, il Banco alimentare del Piemonte, l’Ufficio scolastico territoriale e alcuni dirigenti scolastici di istituti torinesi.

Gli insegnanti delle classi coinvolte nelle scorse settimane, nelle ore di lezione, hanno aiutato i bambini a trasformare in azione concreta i valori della dignità della persona, della solidarietà e della giustizia, dell’importanza del cibo e della lotta allo spreco.

«Già lunedì mattina», racconta Lorenza Patriarca, preside dell’Istituto comprensivo Tommaseo in via dei Mille in centro città, «i bambini avevano riempito dieci scatoloni di alimenti. In un tempo in cui i valori della fraternità e dell’accoglienza sembrano messi in crisi la Scuola è chiamata a mettere al centro l’attenzione alle fragilità: abbiamo, dunque, accolto positivamente l’invito dell’Arcivescovo a questa nuova alleanza educativa che fa entrare nel mondo scolastico le realtà che tutti i giorni sono impegnate a costrasto delle povertà».

«Il progetto», sottolinea don Roberto Gottardo, direttore dell’Ufficio diocesano Scuola, «rafforza il ruolo della scuola come soggetto protagonista di un territorio e allo stesso tempo apre l’azione educativa all’apporto della società».

Il Banco alimentare del Piemonte ha fornito agli istituti gli scatoloni e il necessario per pesare e imballare i prodotti donati.

«Questa iniziativa», evidenzia Salvatore Collarino, presidente del Banco piemontese, «risponde in pieno alla nostra mission che  è in primo luogo quella di promuovere l’impegno sociale e caritativo nel tessuto sociale».

Le parrocchie delle Unità pastorali che hanno aderito a «Pane Nostro», supportate dal Banco alimentare, si stanno occupando di ritirare gli alimenti nelle scuole: procederanno, dunque, alla distribuzione di quanto donato ai bisognosi.

Per ulteriori informazioni: www.caritas.torino.it/panenostro.

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