Pandemia, continua il sostegno della Cei agli ospedali

Aiuti – La Conferenza episcopale italiana mette a disposizione altri 3 milioni di euro dai fondi dell’8 per mille per il «Policlinico Gemelli» di Roma, l’«Ospedale Villa Salus» di Mestre (Venezia), l’«Ospedale Miulli» di Acquaviva delle Fonti (Bari). E apre una raccolta fondi.

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Policlinico Gemelli di Roma

Continua il sostegno agli ospedali, molti dei quali stanno radicalmente modificando l’organizzazione per rispondere all’emergenza. La Conferenza episcopale italiana mette a disposizione altri 3 milioni di euro dai fondi dell’8 per mille per il «Policlinico Gemelli» di Roma, l’«Ospedale Villa Salus» di Mestre (Venezia), l’«Ospedale Miulli» di Acquaviva delle Fonti (Bari). E apre una raccolta fondi.

IBAN: IT 11 A 02008 09431 00000 1646515 intestato a Cei, causale: Sostegno sanità

Prosegue l’impegno delle diocesi italiane nel far fronte all’emergenza Covid-19 mettendo a disposizione strutture edilizie, proprie o altrui, destinate principalmente a tre categorie di soggetti: medici e/o infermieri; persone in quarantena; senza dimora. È una scelta solidale incoraggiata e sostenuta dalla presidenza della Cei. Al 4 aprile la Caritas traccia questa mappa della solidarietà delle 226 diocesi italiane di 16 regioni ecclesiastiche: Abruzzese-Molisana, Basilicata, Calabra, Campana, Emilia-Romagna, Laziale, Ligure, Lombarda, Marchigiana, Piemontese, Pugliese, Sarda, Siciliana, Toscana, Triveneta, Umbra

33 diocesi di 13 Regioni ecclesiastiche offrono alla Protezione civile e al Sistema sanitario nazionale 56 strutture per 1.200 posti. Tra le altre ci sono le diocesi di: Alba, Albenga-Imperia, Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, Aversa, Concordia-Pordenone, Catanzaro-Squillace, Genova, Locri-Gerace, Messina, Mondovì, Perugia, Rossano-Cariati, Savona-Noli, Siena, Tivoli e Palestrina, Ugento-Santa Maria di Leuca,

23 diocesi in 9 Regioni impegnano 28 strutture per più di 500 posti per le persone in quarantena e/o dimesse dagli ospedali.

27 diocesi in 12 Regioni dispongono di 32 strutture per oltre 600 posti per l’accoglienza dei senza dimora. Un’attenzione particolare è rivolta al carcere e a quanti escono a fine pena e sono alternative. Tra le altre ci sono le diocesi di: Aversa, Cerignola-Ascoli Satriano, Fermo, Jesi, Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia, Matera-Irsina, Molfetta-Ruvo-Giovanizzo-Terlizzi, Pesaro, Roma, Rossano-Cariati, Senigallia, Torino.

Dichiara don Francesco Soddu, direttore della Caritas italiana: «Questa varietà di  interventi, iniziative e strutture messe in campo dalla Chiesa che è in Italia in questa emergenza – oltre a essere segno visibile di quella «fantasia della carità» a cui Papa Francesco ci invita continuamente – è testimonianza tangibile di un servizio alle persone, ai più poveri in particolare e a chi è in prima linea nella cura dei malati, e quindi al Paese intero».

La Caritas (via Aurelia 796, 00165 Roma) promuove la raccolta fondi: conto corrente postale n. 347013; tramite il sito www.caritas.it; bonifico bancario:

  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma –Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331
  • Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
  • Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
  • UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U 02008 05206 000011063119

STRUTTURE DESTINATE A MEDICI E INFERMIERI

CalabriaLocri-Gerace mette a disposizione una struttura a Sant’Ilario dello Jonio che può essere adeguata ad area sanitaria temporanea.

LazioRoma riserva alcune stanze della struttura alberghiera «Bonus Pastor». Tivoli e Palestrina mettono a disposizione la struttura «Colle Farina» affidata in gestione alla Caritas a Zagarolo con 13 posti letto per medici e infermieri e 4 appartamenti nella parrocchia di San Vito Romano. La parrocchia San Michele Arcangelo di Tivoli mette a disposizione 2 stanze con 3 posti letto e bagno in comune. La parrocchia Santa Maria Regina in Valle Martella a Zagarolo mette a disposizione 5 stanze con bagno per 10 operatori.

Lombardia Bergamo fornisce 50 camere singole con bagno del Seminario per medici e infermieri che arrivano da fuori. Crema ospita 35 medici cinesi a supporto dell’ospedale di Crema e dell’ospedale da campo costruito in uno spazio dell’ex casa delle Figlie di Sant’Angela Merici. Cremona: 25 posti per operatori sanitari che non possono rientrare in famiglia per non mettere a rischio i familiari. Lodi: 10 camere nel Seminario per il personale medico e paramedico.

Puglia Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti l’«Ospedale Miulli» di Acquaviva, in collaborazione con l’Asl di Bari dedica oltre metà dei posti letto ai pazienti colpiti da Covid-19. Taranto ospita medici del reparto infettivi in un’ala del Seminario.

INTERVENTI DELLE CARITAS DIOCESANE

CalabriaCatanzaro-Squillace mette a disposizione un immobile a Catanzaro Lido con 12 posti letto per l’alloggio del personale sanitario. In caso di necessità 5 stanze doppie con bagno in camera nella parrocchia di Squillace. Rossano-Cariati dona un contributo economico e logistico per la realizzazione di un percorso di sicurezzai.

CampaniaAversa offre 10 posti per medici e/o infermieri.

LiguriaAlbenga-Imperia dispone a Imperia della «Casa Conte» con 12 posti letto.  Genova ha 50 posti della casa di accoglienza del Seminario per operatori sanitari. Savona-Noli dà alla Protezione civile il Seminario e la Casa delle Suore dell’Immacolata.

PiemonteAlba fornisce camere singole con bagno e prima colazione per medici, infermieri e operatori sanitari in Seminario. Mondovì è disponibile a ospitare medici e/o infermieri nella Casa «Regina Montis Regalis» a Vicoforte con 10 posti iniziali e possibilità di ampliare. Torino apre chiese e cappelle degli ospedali secondo le necessità.

PugliaMessina-Lipari mette a disposizione una struttura per medici e infermieri. Ugento-Santa Maria di Leuca offre 212 posti letto in strutture diocesane.

ToscanaSiena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino mette a disposizione dell’Asl di Siena e del personale medico e paramedico 12 camere nel Seminario vicino al Policlinico «Le Scotte». Rende disponibili per l’Asl Toscana Sud-Est (Poggibonsi) e per il personale medico e paramedico camere nel Seminario-Convento San Francesco vicino all’«Ospedale Campostaggia» dell’Alta Val D’Elsa.

TrivenetoConcordia–Pordenone mette a disposizione di medici e operatori sanitari dell’ospedale di Portogruaro (Venezia) uno spazio uso foresteria (4 persone) nel «Collegio Marconi» a Portogruaro e un appartamento.

Umbria Perugia-Città della Pieve sigla un accordo con l’Ordine delle Professioni infermieristiche – grazie al contributo di un imprenditore – per 50 alloggi a «Villa Sacro Cuore» (zona Montebello) per gli infermieri.

STRUTTURE PER PERSONE IN QUARANTENA 

Lombardia Bergamo mette a disposizione 3 strutture di religiose per liberare letti di ospedale e vivere la quarantena post-ospedaliera; prevede il pagamento della retta di due strutture alberghiere che ospitano pazienti che escono dagli ospedali: azione che nasce da un progetto con il contributo di Confindustria, ATS, Diocesi e Caritas. Brescia mette a disposizione 80 posti del Centro pastorale «Paolo VI». Milano mette a disposizione della Protezione civile «Villa Sacro Cuore» di Triuggio (Monza Brianza). La «Fondazione Don Gnocchi» mette a disposizione le sue strutture: 20 posti a Rovato (Brescia), 30 posti al «Centro del Palazzolo», 30 a Parma. Sta liberando posti per cure sub intensive. Vigevano sta valutando la casa madre delle Suore dell’Immacolata regina della pace a Mortara (20-25 posti).

Lazio Roma riserva una struttura all’«Ospedale Gemelli» per i pazienti in quarantena e non sono in condizione di effettuarla a casa propria. Frosinone-Veroli-Ferentino ipotizza l’utilizzo della struttura «Rocca di San Leucio» a Veroli: 3 camere da letto con servizi in camera, zona giorno, servizi comuni e cucina. Gaeta mette a disposizione il monastero San Magno a Fondi (Latina) e ospita 30 volontari della Croce Rossa.

Piemonte Asti ipotizza l’utilizzo della «Casa del pellegrino». Cuneo appronta due alloggi per quarantena di preti.

Sardegna – Lanusei mette a disposizione della Protezione civile la colonia marina «Madonna d’Ogliastra».

Emilia RomagnaRimini mette a disposizione della Protezione civile la casa di accoglienza di Montefiore Conca, una trentina di camere con bagno. Ferrara-Comacchio mette a disposizione in proprie strutture 4 posti per il personale sanitario che necessita di quarantena.

BasilicataTricarico mette a disposizione 12 posti letto all’«Oasi del Carmelo» a Tricarico, con pasti forniti dalla Caritas.

CalabriaSan Marco Argentano-Scalea mette a disposizione il santuario del Pettoruto (12 posti letto) affidandone la gestione alla Misericordia per soggetti in quarantena e/o per la degenza di anziani, vicino a una Residenza sanitaria assistenziale-Rsa privata. Reggio Calabria-Bova fornisce la sua struttura a Santo Stefano d’Aspromonte con 50 posti. Cassano allo Ionio offre il Seminario.

SiciliaSiracusa mette a disposizione la struttura alberghiera «Casa del pellegrino». UmbriaCittà di Castello offre alla Protezione civile «Villa Muzi» di proprietà della Congregazione delle Figlie della misericordia: 16 posti letto più una dipendenza.

STRUTTURE DESTINATE AI SENZA DIMORA

BasilicataMatera-Irsina ospita 31 persone senza dimora.

CalabriaSan Marco Argentano-Scalea offre un servizio per i senza dimora nella «Casa di Rut» a Praia a Mare (13 posti letto). Rossano-Cariati comunica la disponibilità di una casa (6 posti letto) per senza fissa dimora.

CampaniaAversa accoglie in modo residenziale 30 senza fissa dimora.

Emilia RomagnaParma dispone di un appartamento. Piacenza predispone un appartamento per senza dimora.

LazioRoma ospita a Sacrofano – grazie ai Frati minori della Provincia romana – 90 senza dimora.

LombardiaPavia ospita 10 senza dimora che dormivano in stazione. Lodi ha trovato uno spazio per le 16 persone del dormitorio invernale.

Marche Fermo mette a disposizione l’ex-Seminario: 8 posti. Jesi mette a disposizione 7 posti in 3 mini appartamenti, 2 posti in seconda accoglienza e 6 in prima accoglienza. Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treja mette a disposizione «Domus San Giuliano»: 20 camere da 2 posti. Pesaro ha 18 posti e 7 camere nella «Casa Tabanelli». Senigallia mette a disposizione «Casa Alberici»: 9 stanze con letto matrimoniale.

PiemonteTorino ha disponibili diversi locali delle parrocchie per persone senza tetto o assistiti per l’emergenza freddo che durante il giorno non possono usufruire dei dormitori pubblici. Dormitori e locali di accoglienza gestiti dalla diocesi – compreso l’episcopio – o da enti e associazioni ecclesiali accolgono queste persone anche durante tutto il giorno e si occupano dei pasti e dell’assistenza medica.

PugliaBari-Bitonto accoglie una quarantina di persone nel dormitorio «H24» visto il divieto di uscire. Cerignola-Ascoli Satriano predispone una casa per i senza dimora: 10 posti. Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi mette a disposizione 30 posti in 4 strutture. Nardò-Gallipoli accoglie in una casa della diocesi una famiglia proveniente dal Belgio.

TrivenetoBelluno-Feltre gestirà in comodato d’uso una casa comunale per accogliere persone senza dimora. Una stanza sarà riservata a persone senza dimora dimesse e obbligate in quarantena. Su richiesta la Fondazione Cariverona ha messo a disposizione fondi per l’emergenza. Gorizia ha accolto 40 ragazzi immigrati accoglienza in dormitorio, coinvolgendo anche una parrocchia per ulteriori spazi dove possono trascorrere la giornata.

SITUAZIONI SPECIFICHE

Abruzzo-MoliseChieti-Vasto e Lanciano-Ortona donano all’Asl di Chieti-Lanciano-Vasto 20 mila euro per l’acquisto di un ventilatore.

BasilicataMatera-Irsina ha donato all’Ospedale «Madonna delle grazie» di Matera 35 mila euro per comprare ventilatori polmonari o altro.

LiguriaSavona-Noli mette disposizione della Protezione civile due strutture al momento non utilizzare: il Seminario e una casa delle Suore dell’Immacolata.

LombardiaComo valuta con il Comune l’utilizzo di uno spazio dove ospitare 50 persone e una struttura dell’«Opera don Folci» per ricavare 6 posti. Lodi è in attesa di risposta per l’utilizzo di una struttura appartenente ai Barnabiti. Mantova utilizza una ex comunità terapeutica come comunità minori. Milano mette a disposizione 15 posti per far uscire da carcere detenuti a fine pena che non hanno una casa.

MarcheCamerino ha donato 30 mila euro all’ospedale di Camerino; buoni supermercato e mascherine per famiglie a Fabriano.

TrivenetoVittorio Veneto ha aperto una sottoscrizione per sostenere le spese per l’ospedale di Vittorio Veneto e per il «San Camillo» di Treviso.

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