Papa Francesco scrive all’Arcivescovo Nosiglia

Sindone – Papa Francesco il 9 aprile ha inviato all’Arcivescovo di Torino una lettera in occasione della preghiera straordinaria davanti alla Sindone che sarà trasmessa Sabato Santo, 11 aprile, alle 17 in mondovisione attraverso la tv e i canali social

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Papa Francesco e mons. Cesare Nosiglia a Torino - 21 giugno 2015 - foto Massimo Masone - La Voce e il Tempo

Pubblichiamo la Lettera che Papa Francesco ha inviato all’Arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, in occasione della preghiera straordinaria davanti alla Sacra Sindone, trasmessa Sabato Santo, 11 aprile, alle 17 in mondovisione attraverso la televisione e i canali social.

Lettera del Santo Padre

A Sua Eccellenza Reverendissima

Mons. CESARE NOSIGLIA

Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa

Ho appreso, caro Fratello, che il prossimo Sabato Santo Ella presiederà una celebrazione nella cappella che custodisce la Sacra Sindone, la quale, in via straordinaria, sarà resa visibile a tutti coloro che parteciperanno alla preghiera mediante i mezzi di comunicazione sociale.

Desidero esprimerLe il mio vivo apprezzamento per questo gesto, che viene incontro alla richiesta del popolo fedele di Dio, duramente provato dalla pandemia di coronavirus.

Mi unisco anch’io alla vostra supplica, rivolgendo lo sguardo all’Uomo della Sindone, nel quale riconosciamo i tratti del Servo del Signore, che Gesù ha realizzato nella sua Passione: «Uomo dei dolori che ben conosce il patire […]. Egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori […]. È stato trafitto per le nostre colpe, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti» (Is 53,3.4-5).

Nel volto dell’Uomo della Sindone vediamo anche i volti di tanti fratelli e sorelle malati, specialmente di quelli più soli e meno curati; ma anche tutte le vittime delle guerre e delle violenze, delle schiavitù e delle persecuzioni.

Come cristiani, alla luce delle Scritture, noi contempliamo in questo Telo l’icona del Signore Gesù crocifisso, morto e risorto. A Lui ci affidiamo, in Lui confidiamo. Gesù ci dà la forza di affrontare ogni prova con fede, con speranza e con amore, nella certezza che il Padre sempre ascolta i suoi figli che gridano a Lui, e li salva.

Caro Confratello, e tutti voi, cari fratelli e sorelle che parteciperete attraverso i media alla preghiera dinanzi alla Sacra Sindone, viviamo questi giorni in intima unione con la Passione di Cristo, per sperimentare la grazia e la gioia della sua Risurrezione. Benedico Vostra Eccellenza, la Chiesa torinese e tutti voi, specialmente i malati e i sofferenti e quanti se ne prendono cura. Il Signore doni a tutti pace e misericordia. Buona Pasqua!

Roma, San Giovanni in Laterano, 9 aprile 2020

Fraternamente,

FRANCESCO

Il ringraziamento dell’Arcivescovo

Mons. Nosiglia il 10 aprile ha ringraziato Papa Francesco con queste parole:

«Il Papa ci è vicino, in un momento solenne e importante come quello che ci prepariamo a vivere domani. Gli siamo vivamente riconoscenti per questo messaggio, che esprime pienamente i nostri sentimenti e le ragioni profonde della nostra preghiera. Il Santo Padre ci regala un suo nuovo insegnamento sulla Sindone, quando sottolinea come quel Volto ci debba richiamare tutte le vittime di morti violente e atroci che, oltre ai morti del contagio, ci obbligano a riflettere sul senso delle nostre vite, e su quella ‘fraternità necessaria’ che tiene insieme l’umanità. Voglio ricordare che Francesco ci donò un prezioso videomessaggio già nell’Ostensione per i malati nel 2013; e che, in occasione della visita del 2015, compì quel gesto che ci è rimasto negli occhi e nel cuore: avvicinarsi alla Sindone, quasi a carezzarla, aprendoci alla contemplazione di una ‘tenerezza’ che rimanda direttamente a quella di Dio».

Con la lettura del messaggio di Papa Francesco si apre la solenne preghiera davanti alla Sindone sabato 11 aprile dalle 16.55 nella Cattedrale di Torino.

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