Parella, i «segni» del degrado diventano albero e presepe

Giardino pubblico Santa Maria Goretti – Il Comitato di cittadini Parella Sud-Ovest e la parrocchia hanno realizzato addobbi natalizi (albero, presepe, pupazzo di neve e una cassetta per le letterine a Babbo Natale) con materiali di recupero abbandonati in via della Salette

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foto Andrea Pellegrini

Alcuni pneumatici abbandonati nell’area degradata di via della Salette dietro corso Francia nel quartiere Parella ora sono un albero di Natale e un pupazzo di neve allestiti in un giardino pubblico del quartiere. Dei bancali di legno lasciati per strada si sono trasformati in un presepe e in una cassetta della posta per Babbo Natale. Si tratta dell’allestimento natalizio che il Comitato di cittadini Parella Sud-Ovest e la parrocchia Santa Maria Goretti hanno realizzato per la prima volta nel giardino Maria Goretti (via Pietro Cossa angolo via Actis), di fronte alla chiesa parrocchiale, nell’ambito del progetto comunale «AddobaTo», l’iniziativa promossa dal Tavolo di progettazione civica in diversi quartieri torinesi per sensibilizzare i cittadini sulla sostenibilità ambientale.

L’idea è interamente venuta ai residenti e da loro è stata portata avanti. È un modo per reagire al degrado delle periferie e prendere attivamente in mano il proprio territorio. Nonostante diversi progetti di riqualificazione siano stati annunciati negli ultimi anni dal Comune e da diverse associazioni, nella zona di via della Salette continuano a dilagare fenomeni di prostituzione e di illegalità, come lo spaccio di droga e la coltivazione di orti abusivi, che ledono la sicurezza e l’ordine pubblico. Si tratta di un territorio frequentato anche da studenti che arrivano da tutta la città per la presenza degli istituti scolastici Levi e Cattaneo.

Ed ecco la prova di forza: allestire nello spazio pubblico di via Pietro Cossa addobbi natalizi a disposizione dei bambini e dei cittadini.

«L’immondizia lasciata per le strade», sottolinea Lorenzo Paparo, presidente del Comitato Parella Sud-Ovest, «si è trasformata in un allestimento ‘bello’. Questo a testimoniare che attraverso un lavoro sinergico tra attori del territorio e istituzioni è possibile attuare progetti di rilancio. Tutto il quartiere ora sente gli addobbi ‘suoi’ e dunque presidia l’area per evitare possibili atti di vandalismo».

Bambini e genitori troveranno anche una novità: «abbiamo ottenuto dal Comune», prosegue Paparo, «l’autorizzazione a collegare all’illuminazione pubblica un faretto led installato sulla cassetta della posta. I cittadini potranno modificare il colore della luce via bluetooth, attraverso l’applicazione gratuita HappyLighting».

Alcuni parrocchiani si sono occupati di realizzare il presepe costituito dalla sola scena della Natività. «Vogliamo portare l’attenzione», sottolinea il parroco don Nino Olivero, che è anche vicario episcopale per Torino-Città, «sul vero significato del Natale, la nascita del figlio di Dio in mezzo a noi, nelle nostre strade, nella nostra vita quotidiana. La rappresentazione della natività è anche un modo per portare avanti una tradizione culturale, patrimonio di tutti da non rinchiudere solo nelle chiese e nelle case, come ha invitato Papa Francesco nella Lettera apostolica Admirabile signum».

Le letterine spedite nella cassetta per Babbo Natale o Gesù Bambino verranno raccolte dalla comunità parrocchiale: alcune saranno lette durante la Messa di Mezzanotte.

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