Per migliaia di giovani la Sindone tappa verso il Sinodo

Torino – Presentato il pellegrinaggio che porterà i giovani piemontesi a pregare davanti al Telo il prossimo 10 agosto prima di partire alla volta di Roma per il raduno della gioventù italiana con Papa Francesco in vista del Sinodo di ottobre

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La Sindone come via e stile per riprendere il cammino nella propria vita.

È questo il senso più profondo del pellegrinaggio alla Sindone che i giovani delle 17 diocesi di Piemonte e Valle d’Aosta compiranno il prossimo 10 agosto in vista dell’incontro della gioventù italiana con Papa Francesco l’11 e il 12 agosto verso il Sinodo dei Vescovi di ottobre.

Nel giorno della festa liturgica del Sacro Lino, istituita nel 1506 da papa Giulio II, il 4 maggio, don Roberto Gottardo, presidente della Commissione diocesana per la Sindone, e don Luca Ramello, direttore della Pastorale giovanile piemontese, hanno illustrato i dettagli delle giornate di agosto, annunciate dall’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, Custode pontificio del Telo sindonico, lo scorso novembre.

«Non si tratta di un’ostensione», ha sottolineato don Gottardo, «ma di una venerazione rivolta ai giovani iscritti al pellegrinaggio verso Roma».

La Sindone rimarrà nella sede abituale di conservazione nella Cappella posta sotto la tribuna reale della Cattedrale di Torino. Saranno i giovani ad avvicinarsi ad essa per contemplarla e pregare.

In Duomo sono in corso i lavori per l’allestimento del percorso che i ragazzi compiranno, dalla sala di prelettura fin davanti al Lino.

«È importante preparare accuratamente una visione contemplativa», ha sottolineato don Gottardo, «in modo che i giovani possano riconoscere il segno di quell’”Amore più grande” donato a ciascuno, l’impronta di quel corpo assente che ci testimonia un corpo presente nella nostra vita».

«Non si tratta di un evento», ha evidenziato don Ramello, «ma una strada da percorrere: questa volta la Sindone non è la meta del pellegrinaggio ma una tappa verso Roma, ma soprattutto verso uno stile che ognuno vuole imprimere nella propria vita a partire dalle domande che la contemplazione del Volto impresso sulla Sindone suscita nei ragazzi».

Il programma della mini «Gmg piemontese» prevede, come ha spiegato don Luca Ramello, nei giorni immediatamente precedenti il 9 agosto i cammini nelle singole diocesi secondo tappe significative nei diversi territori. La diocesi di Torino con i giovani di Azione Cattolica inizierà il percorso il 3 agosto da Monginevro (1860 m). Domenica 5 agosto i torinesi si uniranno poi ai coetanei della diocesi di Susa. Nella festa della Madonna del Rocciamelone si partirà quindi da Susa con una marcia a piedi fino a Foresto (Bussoleno). Il cammino proseguirà poi con tappe a Sant’Antonino, alla Sacra di San Michele (Sant’Ambrogio) e a Rivoli. Il 9 agosto i giovani si raduneranno, quindi, alla Reggia di Venaria dove in serata vivranno momenti di preghiera e animazione. Il 10 agosto saranno tutti a Torino sui luoghi dei santi sociali e della spiritualità torinese, tra cui la tappa nella basilica di Maria Ausiliatrice a Valdocco. Nella serata del 10 agosto i ragazzi verranno poi accolti nella Cattedrale di Torino, dove avranno l’opportunità di fermarsi in preghiera di fronte alla Sindone; nella notte del 10 il pellegrinaggio proseguirà verso Roma, dove i giovani incontreranno Papa Francesco nella veglia di sabato 11 al Circo Massimo e nella Messa di domenica 12 agosto in piazza San Pietro, insieme ai coetanei provenienti da tutte le regioni d’Italia.

«L’Amore lascia il segno» è il motto scelto dal Custode per l’esperienza dei giovani del prossimo agosto, unito ad un apposito logo. «Esso», ha sottolineato don Ramello, «si pone in continuità con quello dell’Ostensione 2015 ‘L’Amore più grande’. Il nuovo motto è un riferimento esplicito alla Sindone, quale impareggiabile ‘documento’ scritto con le ferite della crocifissione, in cui lo sguardo credente riconosce il segno lasciato dall’Amore di Gesù Cristo, ma è anche un richiamo al forte appello che Papa Francesco rivolse alla gioventù mondiale nel discorso della Veglia della Gmg di Cracovia il 31 luglio 2016, invitandola a lasciare un segno nel mondo, un’impronta».

«Con i diversi cammini verso la Sindone si recupera la dimensione del pellegrinaggio a piedi», ha evidenziato il direttore della Pastorale giovanile, «non verso i grandi luoghi di spiritualità (Santiago, Lourdes, Fatima, …) ma nei nostri territori per riscoprirne la bellezza. Si vuole offrire ai giovani l’opportunità di ripartire a camminare nella propria vita quotidiana verso ideali non mediocri, puntando verso l’alto nella quotidianità».

Un’attenzione particolare sarà riservata ai giovani ammalati e disabili: è in fase di preparazione un progetto di accoglienza curato in collaborazione con i Camilliani di Torino e l’Oftal per accompagnare tutti i ragazzi nei diversi cammini fino alla venerazione della Sindone.

Alcuni giovani, infine, attraverso un corso di teatro promosso dall’equipe «OraTeatro» della Pastorale giovanile diocesana, stanno preparando un evento teatrale itinerante che accompagnerà i cammini dall’8 al 10 agosto verso il Duomo, rivolto anche ai coetanei che si incontreranno lungo il percorso, come “evangelizzazione di strada”.

Sul sito www.sinodo2018.it si trovano tutti i dettagli del cammino di preparazione alla venerazione straordinaria di agosto, insieme con le informazioni per l’iscrizione al pellegrinaggio.

È disponibile anche un’App “You with us” (scaricabile su Play Store ed App Store o a questo link) che accompagnerà i giovani nella preparazione del pellegrinaggio e durante i giorni di cammino.

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