Alla Consolata torna a splendere la cappella di Sant’Anna

Torino – Il 12 aprile, nel venerdì che precede la Domenica delle Palme in cui anticamente si faceva memoria di Maria addolorata ai piedi della croce, il santuario della Consolata ha celebrato il completamento dei lavori di restauro che hanno interessato la Cappella di Sant’Anna e la collocazione di un antico crocifisso restaurato a lato dell’altare. A benedire il crocifisso l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia.  Foto gallery a cura di Massimo Masone

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Nel venerdì che precede la domenica delle Palme anticamente si celebrava Maria addolorata ai piedi della Croce. Il Rettore del Santuario della Consolata, mons. Giacomo Martinacci, ha richiamato questo legame tra la figura di Maria e la Passione di Cristo scegliendo il 12 aprile come data per celebrare due avvenimenti importanti per il Santuario: il completamento dei lavori di restauro che hanno interessato la Cappella di Sant’Anna e la collocazione di un antico crocifisso restaurato a lato dell’altare.

A benedire il Crocifisso, l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia all’inizio della celebrazione delle 18.

«Il crocifisso», spiega il rettore mons. Martinacci, «apparteneva alle Canonichesse regolari di Sant’Agostino che un tempo erano a Torino: poi si trasferirono a Rivoli e quando lasciarono la diocesi lo donarono alla parrocchia di San Martino Vescovo in Rivoli sul cui territorio risiedeva la comunità. Dal parroco di Rivoli il crocifisso  era stato dato in custodia al Santuario e ora grazie ad un benefattore abbiamo potuto restaurarlo e collocarlo. È un’opera del 1400 di cui ignoriamo le origini che arricchisce ulteriormente il nostro santuario ed è un ulteriore passo di quel percorso che stiamo compiendo di valorizzazione e cura della basilica, ‘cuore’ della fede dei torinesi».

Ed ecco che sempre con l’obiettivo di tutelare la bellezza della Consolata e di renderla sempre più luogo accogliente per i fedeli, anche la cappella di Sant’Anna alla sinistra dell’ingresso, nell’«aula di Sant’Andrea» è stata restaurata. «Grazie ad un bando della Fondazione Crt», prosegue mons. Martinacci, «abbiamo potuto risanare intonaci e decorazioni che erano danneggiati, non si è invece intervenuto sui dipinti». I lavori erano iniziati a metà gennaio e ora per questa Pasqua si può nuovamente ammirare la cappella che ospita  al centro dell’altare la pala raffigurante Sant’Anna con la Vergine Bambina, san Michele Arcangelo e l’Angelo custode, opera di un pittore della cerchia di Claudio Francesco Beaumont. Alle pareti laterali vi sono due scene della vita di Maria di Vittorio Amedeo Rapous che raffigurano la Natività della Vergine e la Presentazione di Maria al Tempio.

È tornato così a splendere uno spazio dove fermarsi a chiedere l’intercessione di Maria come richiamato al termine della funzione quando l’Arcivescovo e il Rettore si sono fermati in raccoglimento e ammirazione.

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