Scuola Cafasso, l’Arcivescovo inaugura l’anno scolastico

Torino – Mercoledì 16 settembre l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia ha inaugurato il nuovo anno scolastico presso la Scuola paritaria San Giuseppe Cafasso, diretta da don Angelo Zucchi, parroco della parrocchia Cafasso in corso Grosseto. Mons. Nosiglia ha poi visitato la nuova area espositiva “Spazio Fca Group” (via Ala di Stura). Foto gallery a cura di Andrea Pellegrini 

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Ci sono gli «Arancioni» con la maestra Maria in rappresentanza dei bimbi della scuola dell’infanzia; gli alunni della classe 5 a nome dei compagni della Primaria e i ragazzi della Terza Media i primi che prenderanno la licenza alla Scuola Cafasso che ha aperto la secondaria di secondo grado tre anni fa: una sfida per una scuola di periferia come quella di via Bettazzi in Borgo Vittoria in mezzo al cantiere di corso Grosseto. E poi c’è il direttore della scuola e parroco del Cafasso don Angelo Zucchi, la coordinatrice didattica Simona Beschin, il presidente della circoscrizione 5 Marco Novello, il consigliere Regionale Silvio Magliano in rappresentanza del Presidente Cirio, Roberto Gontero, già presidente nazionale dell’Agesc (l’Associazione genitori delle scuole cattoliche) e un gruppo di genitori.

Mercoledì 16 settembre ore 8.45: tutti in cortile in rappresentanza dei 530 alunni della scuola paritaria (infanzia, primaria, media) e dei 50 dipendenti che per evitare assembramenti sono affacciati alle finestre della scuola rivoluzionata nelle struttura per permettere a tutti di riprendere le lezioni in sicurezza e seguendo scrupolosamente le regole. Mascherine per tutti, distanziamento, gel igienizzante misurazione della febbre e molto altro. Si attende un ospite d’eccezione, l’Arcivescovo Cesare Nosiglia, che più volte ha visitato questa scuola paritaria punto di riferimento e speranza per la periferia nord zona difficile di povertà, disoccupazione e popolazione anziana.

Nosiglia ha accolto con piacere l’invito del direttore ad augurare e benedire il nuovo anno scolastico che si apre con scrupolosità e attenzione (qui è dal 18 agosto che maestre e dipendenti sono rientrati per mettere in sicurezza gli ambienti per iniziare le lezioni con tutte le precauzioni possibili). «Andrà tutto bene» introduce don Zucchi, accogliendo l’«amico» Arcivescovo tra gli appalusi e i canti degli alunni a cui si unisce con entusiasmo: «lo dicevamo tutti all’inizio della pandemia» ma poi abbiamo capito che l’ottimismo è fragile: per avere la certezza che andrà tutto bene occorre la speranza della fede per questo abbiamo invitato il Vescovo a benedire il nostro anno scolastico».

«Finalmente siete tornati a scuola», gli fa eco l’Arcivescovo, «incontrarsi con gli amici, imparare insieme e aiutarsi è compito della scuola e siate certi che con voi c’è Gesù, non abbiate paura: lui ci dice infatti che laddove ci sono due o tre persone che si vogliono bene io sono con voi. Voletevi bene dunque e ricordatevi: qui avete tanti bravi maestri ma il più importante è Gesù». Dopo la benedizione e la preghiera applausi e saluti: i ragazzini con la mascherina sfiorano il gomito dell’Arcivescovo e chi è alla finestra saluta con la mano «Ciao amico».

Al termine don Zucchi ha accompagnato l’Arcivescovo per una breve visita della vicina concessionaria Spazio Group in via Ala di Stura, un’impresa che ha deciso di investire in periferia: all’inizio della pandemia il responsabile dell’azienda Carlo Jura ha regalato ai volontari della parrocchia un’ingente fornitura di mascherine e, nonostante le difficoltà economiche causate dal blocco per il covid, ha assunto alcuni addetti per ampliare l’attività. Un altro segno di speranza che con la scuola e la parrocchia Cafasso che ha come motto “Il Centro della periferia” chiedono all’amministrazione di non considerare le periferie solo una problema ma una risorsa in cui investire per far ripartire la città.

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