Accoglienza profughi, cinquanta associazioni con Nosiglia

Caso Sea Watch  – Dura reazione del ministro Salvini all’appello dell’Arcivescovo di Torino, disposto a ospitare i profughi della nave. Oltre cinquanta associazioni cattoliche si schierano con Nosiglia  VIDEO INTERVISTA NOSIGLIA

2239

Continua ad allungarsi la lista delle associazioni – sono arrivate a cinquanta – che esprimono sostegno e incoraggiamento all’Arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia, che in occasione della Festa patronale di San Giovanni Battista lunedì 24 giugno ha dichiarato la disponibilità di accogliere i naufraghi raccolti dalla nave Sea Watch, tenuta al largo di Lampedusa per due settimane per il principio dei «porti chiusi».

«Desidero esprimere la mia solidarietà – aveva detto Nosiglia – a quanti in Italia e anche nella nostra città stanno dimostrando pacificamente per richiamare l’attenzione sulla situazione di grave e ingiusta sofferenza in cui si trovano 43 persone sulla nave Sea Watch al largo di Lampedusa. Un gruppo di nostri concittadini questa notte ha iniziato a dormire davanti alla chiesa di San Dalmazzo per questo motivo. Io aggiungo che, come ha sempre fatto anche in altre circostanze analoghe, la Chiesa di Torino è disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato questi fratelli e sorelle al più presto, se questo può servire a risolvere il problema».

Molto dura, al limite dello sprezzante, la risposta del ministro degli Interni Salvini: “Caro Vescovo, penso che Lei potrà destinare i soldi della Diocesi per aiutare 43 Italiani in difficoltà. Per chi non rispetta la legge i nostri porti sono chiusi”. Di segno opposto il commento del sindaco di Torino Chiara Appendino: «quello di Nosiglia è un appello molto significativo, un modo per scuotere le coscienze di tutti». Corale la reazione di associazioni e movimenti cattolici che hanno diffuso un documento di sostegno all’Arcivescovo, cui si aggiunge una dichiarazione del Coordinamento interconfessionale Noi Siamo con Voi.

COMUNICATO DELLE ASSOCIAZIONI CATTOLICHE – Pubblichiamo la dichiarazione diffusa da associazioni e movimenti ecclesiali della Diocesi di Torino: Azione Cattolica Torino, Acli Provinciali di Torino, Movimento dei Focolari, Associazione Guide E Scout Cattolici Italiani, Meic Torino, Centro Studi Bruno Longo, GiOC- Gioventù Operaia Cristiana, Abitare la Terra, CISV, Fraternità Evangelii Gaudium, CVX-LMS Comunità di Vita Cristiana e Lega Missionaria Studenti, CVX- Chieri, La Città sul Monte, Comunione e Liberazione – Torino, Società San Vincenzo de’ Paoli Piemonte e Valle d’Aosta, Gruppo Accoglienza Profughi delle Parrocchie dell’UP 6 – Torino, Ufficio Regionale Pastorale del Lavoro Piemonte e Valle d’Aosta, Forum delle Associazioni Familiari del Piemonte, Parrocchia San Giulio d’Orta Associazione Insieme è più bello, Associazione Giobbe, Associazione Famiglie Accoglienti, Associazione Triciclo, Associazione di promozione sociale Clorofilla, Associazione Lulabù onlus, MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani – del Piemonte, Gioventù Francescana, Agesc Torino, Gruppo Michele Pellegrino (Up 19 Torino), Fuci, Agesc Torino, Gruppo Michele Pellegrino (Up 19 Torino), Comunità Madian – Religiosi Camilliani; Madian Orizzonti ONLUS – Missioni Camilliane; Chiesa di San Giuseppe – Torino via Santa Teresa 22, ENGIM Internazionale, Associazioni O.A.S.I. Operazione Mato Grosso di Torino, Opera Barolo, Istituto missionarie dell’Immacolata, Associazione “Accogliamo” della parrocchia Duomo di Chieri, Salesiani di Piemonte e Valle d’Aosta, parroci dell’Unità pastorale 10 – Parella, Istituto Sociale Torino, Fidae Piemonte, Padri Gesuiti Piemonte, la Comunità scolastica dell’Istituto delle Suore di Sant’Anna di via Massena, 36 – Torino

Come associazioni e movimenti ecclesiali della diocesi di Torino abbiamo apprezzato la dichiarazione del nostro arcivescovo Mons. Cesare Nosiglia in occasione della Festività di San Giovanni, con la quale ha evidenziato come le 43 persone sulla nave Sea Watch stiano vivendo una situazione di “grave e ingiusta sofferenza” e ha espresso la disponibilità della nostra diocesi ad accogliere i migranti della Sea Watch, da molti giorni in mare al largo di Lampedusa.

La Chiesa Torinese, guidata dal suo Pastore è da sempre impegnata in progetti seri e concreti di accoglienza e sostegno a rifugiati e migranti, oltre che in azioni di contrasto alla povertà in tutte le sue forme, nel pieno rispetto dei principi solidaristici e dei diritti umani garantiti dalla nostra Costituzione e dalle Convenzioni internazionali. Riteniamo pertanto gravemente inopportuno e scorretto l’attacco rivolto all’Arcivescovo di Torino da parte del Ministro dell’Interno attraverso i social network.

Come cristiani rigettiamo con forza una distinzione tra italiani e stranieri quando si tratta di aiuto alle persone in situazione di fragilità: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Mt 25, 40).

Esprimiamo quindi piena solidarietà, vicinanza e sostegno al nostro Arcivescovo e auspichiamo che si provveda al più presto a consentire lo sbarco di queste persone e a dare loro accoglienza.

DICHIARAZIONE «COORDINAMENTO NOI SIAMO CON VOI» – Pubblichiamo una dichiarazione diffusa da Giampiero Leo del Coordinamento interconfessionale Noi Siamo con Voi: 

Desidero esprimere grande apprezzamento per le affermazioni fatte da Mons. Nosiglia in occasione della Messa di San Giovanni. Sia nella parte in cui ha parlato della generosa disponibilità ad accogliere i migranti, sia laddove ha richiamato i fedeli al dovere di annunciare e vivere un cristianesimo integrale, cioè una fede in cui la morale non è separata dalla carità. In entrambi le affermazioni alberga la grande denuncia del pericolo: “che stiamo diventando tutti più poveri, ma poveri soprattutto di umanità e di valori etici e civili.

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome

tredici + dieci =