Sportello a Parella salva chi è schiacciato dai troppi debiti

Legge 3/2012 – A Torino, nel quartiere Parella (via Arona 8) l’associazione «Sportello solidale» grazie ad un team di esperti e professionisti sostiene i cittadini sovraindebitati. Parla il fondatore Salvatore Taverna

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Aiutare chi  è sopraffatto dai debiti per tante ragioni. Bella idea. A Torino, nel quartiere Parella (via Arona 8) ci pensa «Sportello solidale». Come spiega Salvatore Taverna, uno dei fondatori dell’associazione «Sportello sostenibile», l’esperienza è nata nel 2014 grazie ad un team di esperti, professionisti al servizio di chi è in difficoltà, e spesso non sa come risolvere i problemi del sovra indebitamento. E invece c’è chi permette di uscire dal tunnel dei debiti applicando la Legge 3/2012.

Salvatore Taverna

Concretamente cosa vuol dire?

È  stato creato uno «Sportello sostenibile» che porta ad una soluzione positiva delle situazioni di crisi o di insolvenza.

Garantisce un intervento per chi è in situazioni gravi e apparentemente impossibili.

Si prendono in considerazione i molteplici aspetti della criticità finanziaria, non limitandoli alla sola attenzione di commercialisti ed avvocati in primis, ma allargando lo sguardo e l’intervento anche ad altri professionisti che seguono in modo specifico la mente dei soggetti sovra indebitati quali psicologi e sociologhi che curano gli effetti sulla persona del non corretto uso del denaro».

Chi ne può usufruire, chi no?

Possono usufruirne tutti i cittadini sovra indebitati non fallibili (cioè non assoggettabili alla procedura del fallimento o ad altre procedure concorsuali), ovvero privati cittadini, siano essi consumatori o debitori non fallibili, come privati privi di partita iva cioè casalinghe, dipendenti, pensionati, amministratori di società, professionisti (imprenditori agricoli, piccoli imprenditori), start-up innovative. Lo stato di sovra-indebitamento, qualunque sia la causa, può essere rimosso, rimettendo le persone nella condizione di ripartire.

Quali costi e quali tempi ha?

Chi si rivolge allo sportello sostenibile e riceve gratuitamente una prima consulenza per come affrontare il suo stato di sovra-indebitamento, pagando la sola somma di iscrizione all’associazione.  Verificata la situazione, e raccolti i documenti necessari, se ci sono i presupposti, si farà un preventivo ed i professionisti collegati, faranno uno studio di pre-fattibilità della proposta da avanzare in tribunale, e quindi se la proposta è condivisa si procederà.

I tempi sono legati alle diverse fasi del procedimento ed alla scelta della tipologia di intervento. In ogni caso la prima fase che riguarda la richiesta in tribunale dell’avvio della procedura è di massimo due mesi. Seguno poi le altre operazioni collegate. Mediamente in sei mesi si arriva alla presentazione della proposta di pagamento, tranne nei casi di accordi più complessi.

In ogni caso per il ricorso in tribunale, servono marche e dritti al deposito della domanda pari a 125 euro.

Questa forma della «fantasia della misericordia» è possibile perché c’è un team disponibile: da chi è composto?

Il team è composto da diversi professionisti che operano nelle varie  discipline. Sono principalmente commercialisti, avvocati sociologi, psicologi, oltre ad altre figure che a seconda dei casi sono richieste, quali consulenti paghe, periti immobiliari, assistenti sociali, coach.

Chi si sta rivolgendo a voi?

I soggetti che per diversi versi si trovano in situazioni di difficoltà finanziaria, ovvero sovra-indebitamento.  Sono quasi sempre confusi e disorientati. Si rivolgono allo sportello dipendenti, piccoli imprenditori, imprenditori agricoli pensionati, amministratori di società e soci che hanno problematiche anche di indebitamento derivante da garanzie fideiussorie prestate a favore di terzi e/o personali per via della propria attività a volte anche cessata. La richiesta del nostro intervento diventa sempre più attuale, soprattutto nel contesto socio economico che stiamo vivendo, caratterizzato dalla crescente presenza dei nuovi poveri.

Le cause? 

Sono le più svariate, e vanno dalla separazione alla perdita del lavoro per licenziamento o cessazione dell’attività o all’esigenza di far fronte ad improvvise spese per la cura di un familiare. Oltre al vizio del gioco e cause di forza maggiore, le più varie.

Come si fa a contattarvi? Sportello sostenibile: via Arona 8 – Torino, tel. 011.2768647, mail sportellocontatti@libero.it.

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