Tarquinio al Salone: “come difenderci dalle fake news”

Torino – Il 14 maggio al Salone del Libro direttori e giornalisti di quotidiani nazionali si sono confrontati sui nodi cruciali dell’informazione. Il direttore di Avvenire ha richiamato il recente messaggio di Papa Francesco per la Giornata delle comunicazioni sociali sul pericolo delle fake news. GALLERY  

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Affollatissimo incontro nel pomeriggio di lunedì 14 maggio nella Sala Rossa del Salone del Libro per il dibattito promosso dall’Ordine dei giornalisti di Torino sul tema «Fake news e giornalismo di qualità», con Carlo Verna, presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, Maurizio Molinari, direttore de La Stampa; Venanzio Postiglione, vicedirettore del Corriere della Sera e  Alessandro Barbano, direttore de Il Mattino di Napoli, moderati da Beppe Gandolfo, giornalista del gruppo Mediaset.

Tema dell’incontro, direttori a confronto sui nodi cruciali dell’informazione in Italia e nel mondo tra incalzanti novità tecnologiche, la crisi economica e della lettura.

Tra gli interventi più apprezzati dal pubblico quello di Marco Tarquinio che ha richiamato il recente messaggio di Papa Francesco proprio sul pericolo delle «Fake news» scritto in occasione  della 52ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali che si è celebrata domenica 13 maggio. Tarquinio ha sottolineato come oggi più che mai, nella caos deformante delle notizie diffuse sul web sia necessaria un’informazione di qualità qualsiasi sia il supporto dove vengono diffuse le news, «un giornalismo di servizio che non sia asservito ai gruppi di potere politici o economici che governano il mondo». E richiamando le parole del Papa ha aggiunto come non a caso Francesco abbia sottolineato come «la prevenzione e l’identificazione dei meccanismi della disinformazione richiedono anche un profondo e attento discernimento». «Da smascherare», scrive il Papa, «c’è quella che si potrebbe definire come ‘logica del serpente’, la logica di Satana,  capace ovunque di camuffarsi e di mordere. Si tratta della strategia utilizzata dal ‘serpente astuto’, di cui parla il Libro della Genesi, il quale, ai primordi dell’umanità, si rese artefice della prima ‘fake news’».

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